Tagli di spesa sulla finanziaria: "Non saranno toccate le famiglie "

Lo assicura il ministro Tremonti

Il governo ha approvato il decreto di correzione dei conti pubblici del 2005. L'impatto sara' di 1,9 miliardi di euro, in gran parte garantiti da una ''stretta'' decisa (1.150 milioni) sulle spese per beni e servizi della pubblica amministrazione.

Un contributo ai conti pubblici arrivera' anche da norme per velocizzare la vendita di immobili pubblici e da una maggior prelievo sulle grandi societa' del settore energetico: per loro salta la cosiddetta ''tassa sul tubo'', ma dovranno pagare piu' tasse gia' dall'acconto di novembre.

''Non c'e' nulla di drammatico, e siamo tranquilli sul raggiungimento dell'obiettivo di un deficit 2005 al 4,3%'', ha detto il ministro dell'Economia Tremonti, secondo il quale ''ci sono oggettivi segni di ripresa''. Il premier: il governo lavora con rigore sulla spesa pubblica in una prospettiva di rilancio della crescita








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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