Mutui 2010 a tasso variabile sono i più richiesti. E i tassi di interesse medi scendono

Boom di richieste di mutui a tassi variabili. Dati e la situazione

E’ boom di richieste di mutui a tassi variabili, mentre scendono i tassi di interesse medi. Complici, infatti, i tassi ai minimi storici (media 2,68%), i variabili rappresentano oggi circa l'80% dei nuovi finanziamenti accesi a inizio anno, decisamente in crescita rispetto alla quota del 69% nel 2009, del 28% nel 2008, del 44% nel 2007 e del 75% nel 2006.

A fotografare la nuova tendenza è stato il rapporto mensile dell'Abi l'Italia che, nonostante la crisi, evidenzia una crescita dei finanziamenti a differenza di molti paesi europei che hanno subito le conseguenze della bolla immobiliare. Il dato è stato calcolato prendendo in esame un campione di 707 banche, rappresentativo di oltre il 90% di tutto il settore e ne è risultato che le nuove erogazioni a gennaio scorso sono state pari a 2,3 miliardi di euro e di queste 1,8 mld sono state a tasso variabile.

In particolare a inizio 2010, per quanto riguarda i prestiti bancari per l'acquisto di abitazioni alla fine di gennaio lo stock di mutui per l'acquisto di immobili ha superato i 282 miliardi (+7%) confermando la ripresa iniziata a metà 2009.
Facendo un confronto fra la situazione italiana e altri paesi europei, il BelPaese primeggia in Europa per finanziamenti concessi alle famiglie per l'acquisto di immobili.

A gennaio il tasso annuo di crescita segnato dalle banche nazionali, a fronte, di un incremento di quasi il +7% in Italia, registra una variazione pari a +1,8% nella media Area Euro (+1,3% un anno prima), a +3,9% in Francia (+6,6% un anno prima), a -0,2% in Spagna (+5,4% in precedenza) e pari a +1,3% in Olanda (-4,3% 12 mesi prima).





di Marianna Quatraro pubblicato il


Torna su