Stipendi, donne molto meno uomini pagate. Global Gender Gap Index male Italia. Disparità aumenta

Si allarga, la differenza di genere in Italia sugli stipendi, ma anche su status sociale, opportunità di vita e nel lavoro, attitudini e rappresentanza politica.

Global Gender Gap Index indica la differenza il generder gap tra gli sipendi e le posisbilità di crescita nel lavoro tra uomini e donne. Ancora uan delusione e un peggioramento in Italia.

Da tempo si parla di differenze di salari tra uomini e donnenel mercato del lavoro in Italia. Questa volta non sono arriva la conferma, ma anche un brutto segnale: la situazione è adesso peggiore di quella registrata lo scorso anno. Non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano, intendiamoci, ma preoccupa la constatazione di come poco o nulla sia stato fatto in maniera efficace in questi anni. Si tratta solo di un problema legislativo o anche culturale e sociale? Di certo non si può far finta di nulla rispetto all'82esimo posto occupato nella classifica stilata dal World Economic Forum che comprende 144 Paesi. Tanto per essere chiari, lo scorso anno occupava il 50esimo posto e due anni fa il 41esimo.

Differenza tra uomini e donne più ampia

Il peggioramento è dunque servito e la differenza tra uomini e donne non solo come stipendi, ma anche come status sociale, opportunità di vita e nel lavoro, attitudini e rappresentanza politica è adesso più ampia. Troppo più ampia. E volendo restringere il campo di osservazione al solo trattamento salariale, non resta che fare un bel balzo dalla sedia. In questo caso l'Italia precipita ai bassifondi della graduatoria mondiale. World Economic Forum colloca infatti il nostro Paese al 126esimo posto ovvero quasi all'ultimissimo posto della classifica. D'altronde, se la quota di lavoro quotidiano non pagato è pari al 61,5% per le donne italiane e del 22,9% per gli uomini, c'è evidentemente qualcosa che non gira per il verso giusto ed è sotto gli occhi di tutti.

Ma se questa è la fotografia italiana, quali sono le ragioni individuate dal World Economic Forum sulla tragica e per certi versi sorprendente situazione che ci ci caratterizza. Sono due gli elementi messi al centro delle discussione:

  1. l'allargamento del divario politico in termini di empowerment
  2. le differenze sul fronte salute e sopravvivenza

A lasciare perplessi è però proprio l'inefficacia di quanto introdotto fino a questo momento in termini di norme e facilitazioni (le quota rosa sono il più classico degli esempi) per assicurare la piena parità di genere. Se le percentuali sono così distanti significa che c'è qualcosa che non va e non può essere ricondotta alla minore predisposizione o alla mancanza di volontà della media delle donne a ricoprire i massimi incarichi manageriali o politici. Se può essere consolante (ma non lo è), la dilatazione della forbice di genere è stata registrata nella maggiori parte dei Paesi, anche oltre i ristretti confini nazionali dell'Italia.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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