Pensioni ultime notizie, tutto ruota intorno alle prossime elezioni

Ancora una volta ci si avvia alla fine di anno senza alcuna importante novità per le pensioni: tutto rimandato a prossime elezioni

Era stato ipotizzato qualche mese fa e se ne torna a parlare ora: attendere le prossime elezioni per importanti e concrete novità per le pensioni e si tratta di una ipotesi tornata attuale ora proprio perchè sembra ormai chiaro che poche saranno le novità per le pensioni che potranno essere inserite concretamente nella prossima manovra finanziaria. Anche questa si appresta a concludersi senza alcuna novità per le pensioni fondamentale:

  1. nulla per quanto riguarda le novità per le pensioni di quota 100;
  2. nulla per quanto riguarda le novità per le pensioni di quota 41;
  3. nulla per quanto riguarda il blocco dell’età pensionabile.

Se le prime due, esattamente come accaduto negli anni precedenti, sono state ancora una volta rimandate perché considerate ancora troppo costose rispetto alla reale disponibilità delle risorse economiche, per quanto riguarda il blocco dell’età pensionabile con revisione del sistema delle aspettative di vita, stando alle ultime notizie, viste le forti opposizioni sia da parte di esponenti dell’esecutivo sia da parte dello stesso Inps, nonostante le continue richieste delle forze sociali, sembrerebbe trattarsi di una questione che potrà essere ripresa solo in occasione delle prossime elezioni.

Prossime elezioni e attese per novità per le pensioni

Esattamente come annunciato tempo fa, per quanto riguarda importanti novità per le pensioni tutto ruoterebbe intorno alle prossime elezioni, sia prima del voto, considerando che ogni schieramento politico punterà sul rilancio di profonde novità per le pensioni tanto care ai cittadini per riconquistare consensi, elettori e voti, sia dopo per non deludere la nuova fiducia data, anche se, come possiamo ricordare, anche l’ex premier Renzi a inizio mandato aveva promesso revisioni dell’attuale sistema e lo stesso attuale ministro del Lavoro, alla stessa epoca, aveva annunciato una soluzione pensionistica universale per tutti ma a distanza di anni ancora attesa.
Tra novità per le pensioni di quota 100, quota 41 e aspettative di vita le prossime elezioni potrebbero rivelarsi finalmente decisive per capire quali reali importanti novità per le pensioni potrebbero essere finalmente attuate e, secondo le ultime notizie, se alle prossime elezioni dovesse vincere il centrodestra e con la spinta della Lega, potrebbero essere verosimilmente rilanciate novità per le pensioni come:

  1. novità per le pensioni di aumento delle pensioni più basse almeno fino a mille euro;
  2. novità per le pensioni di sistemi alternativi per la pensione anticipata;
  3. novità per le pensioni di introduzione dell’assegno universale per i più indigenti;
  4. novità per le pensioni di quota 100.

Se dovesse vincere il centrosinistra, le novità per le pensioni che verrebbero rilanciate sarebbero soprattutto:

  1. novità per le pensioni di possibile congelamento delle aspettative di vita con differenziazioni di pensioni in base alle tipologie di attività che si svolgono;
  2. novità per le pensioni di quota 100;
  3. novità per le pensioni con sistema inedito di uscita a 62 anni per gli iscritti ai diversi comparti di settore che soddisfino determinati requisiti contributivi che era stato proposto qualche tempo fa e che potrebbe essere rilanciato.


Legge di Stabilità 2018: novità per le pensioni previste al momento

Le novità per le pensioni che dovrebbero rientrare nella nuova Legge di Stabilità, invece, secondo le ultime notizie dovrebbero riguardare:

  1. estensione dell'ape volontaria in via sperimentale non più fino al 2019 ma fino al 2020;
  2. introduzione dell’ape social per le donne, per permettere alle lavoratrici di andare in pensione prima con l’ape social e per le donne è previsto il riconoscimento di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, riducendo così da 30 anni a 28 anni il requisito di pensione contributivo necessario per l’ape social;
  3. possibile estensione dei requisiti di pensione necessari per l’accesso ad ape social e quota 41 per permettere l’accesso all’ape social anche a coloro che rimasti senza occupazione per licenziamento individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto e che da almeno tre mesi abbiano esaurito i dovuti ammortizzatori sociali.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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