Pensioni, Ape Social quando risposte domande, lavori gravosi categorie e trasferire estero pensione

Quali ulteriori novità per le pensioni aspettarsi nella prossima Legge di Bilancio e da nuovo incontro tra sindacati e governo

Mentre si continua a discutere di ulteriori novità per le pensioni da inserire, eventualmente, nella prossima Legge di Bilancio 2018, le ultime notizie confermano nuovi incontri tra sindacati e rappresentanti del governo Gentiloni. Gli esponenti dei sindacati e i loro segretari auspicano confronti che possano essere ‘produttivi’ per definire ulteriori modifiche pensionistiche per la prossima Legge di Bilancio.

Legge di Bilancio 2018: le novità per le pensioni

Le ultime notizie confermano per la Legge di Bilancio 2018 novità per le pensioni relative a:

  1. prolungamento della sperimentazione dell'Ape volontaria fino al 2020 invece che 2019;
  2. ape social per le donne, dando alle lavoratrici la possibilità di rientrare tra le categorie di coloro che possono andare in pensione prima con l’ape social. L’ape social donna prevede il riconoscimento di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, riducendo così il requisito di pensione contributivo necessario per l’ape social per le lavoratrici da 30 a 28 anni.


Altra novità per le pensioni della Legge di Bilancio 2018, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere quella relativa alla possibilità di allargamento dei requisiti di pensione necessari per l’accesso ad ape social e quota 41. Fermo restando i requisiti previsti di età anagrafica di 63 anni e di contribuzione di 30 anni per disoccupati, malati gravi e invalidi e di 36 anni per i lavoratori usuranti, potrebbero accedere all’ape social anche coloro che rimasti senza occupazione e disoccupati involontari per licenziamento individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto e che da almeno tre mesi hanno esaurito i dovuti ammortizzatori sociali. Sempre stando a quanto riportano le ultime notizie, la nuova Legge di Bilancio 2018, in riferimento alle pensioni, dovrebbe prevedere anche la chiusura dell’ottava salvaguardia degli esodati, poco più di 16mila domande soddisfatte e circa 900 milioni di euro di risorse inutilizzate andranno a finire nel Fondo occupazione e formazione.

Novità per le pensioni ulteriori da incontri Sindacati-Governo Gentiloni

Lunedì prossimo 13 novembre, intanto, stando a quanto riportano le ultime notizie, è in programma un nuovo incontro tra sindacati e rappresentanti del governo Gentiloni e sarà probabilmente una nuova occasione per tornare a parlare di possibilità di estensione delle categorie dei lavori usuranti per evitare che per queste specifiche categorie di persone aumenti l'età pensionabile, il cui scatto si verificherà a partire dal prossimo gennaio 2019 quando per andare in pensione non basteranno più 66 anni e sette mesi ma bisognerà raggiungere i 67 anni. L'ipotesi di novità per le pensioni ancora al vaglio del governo, dunque, sarebbe quella di richiesta dei sindacati di blocco dell’aumento dell'età pensionabile per le undici categorie di lavoratori considerati usuranti gravosi per l’accesso all’ape social.

E la possibilità potrebbe essere quella di blocco del sistema di aumento dell’età pensionabile in base alle aspettative di vita almeno per qualche anno. Altra possibile modifica al vaglio, secondo le ultime notizie, potrebbe essere quella di inserire tra gli usuranti anche le categorie dei siderurgici, gli agricoli e i marittimi, una estensione delle categorie che comporterebbe anche un contestuale allargamento dei beneficiari che possono andare in pensione prima con ape social e quota 41.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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