Marozzi trasporti, Flixbus troppo forte concorrenza. Licenziamenti 85 su 95

Le autolinee pugliesi Marozzi non riescono a stare al passo con Flixbus ovvero la società tedesca low cost e licenziano quasi tutto il personale.

Marozzi trasporti annuncia licenziamenti di quai tutto il personale accusando Flixbux che nega però ogni colpa.

La concorrenza è troppo competitiva e così una storica azienda di trasporti che ha segnato la vita i una città è adesso costretta a rivedere la sua organizzazione e mettere alla porta 85 lavoratori. Si tratta delle autolinee pugliesi Marozzi, da anni presente sul mercato con i collegamenti dalla regione alle città di Roma, Siena, Firenze e Pisa. Un punto di riferimenti non solo per i viaggiatori che scelgono una soluzione tutto sommato abbastanza comoda per raggiungere le città del centro nord. Ma anche per i lavoratori e per gli studenti fuori sede. Ma proprio per via dell'interruzione di questo segmento di attività, 85 dei 92 dipendenti sono stati licenziati. La società Sita Sud che controlla Marozzi sta già parlando con i sindacati per la gestione di questa operazione.

Stiamo parlando di una realtà con 14 milioni di euro di fatturato che adesso non riesce più a reggere il passo di Flixbus con le sue tariffe iper concorrenziali e convenienti per i viaggiatori.

Marozzi licenzia: solo conseguenza del libero mercato?

I fatti sono semplici: Marozzi trasporti non riesce a stare al passo con Flixbus ovvero la società tedesca low cost. Le sue tariffe a un euro o a cifre irrisorie per lunghi viaggi sono incomparabilmente più convenienti per tutti e il risultato è presto detto: il crollo di clienti e fatturati per le aziende di trasporto locale come Marozzi. I costi fissi per una azienda nata anni fa nel contesto di un differente sistema produttivo sono evidentemente troppo elevati e insostenibili. Da qui la decisione di attivare le procedure di mobilità per la quasi totalità dei dipendenti per riuscire a far fronte alle difficoltà e trovare una produttiva collocazione nel mercato dei trasporti. Di fronte a casi come questi, l'interrogativo è il solito: difendere il libero mercato che deve essere orientato alle esigenze, anche economiche, dei consumatori o intervenire dall'alto con limitazioni alla concorrenza?

In realtà lo Stato ci ha provato con la stesura di quella che è stata definita la norma anti-Flixbus per danneggiare i pullman verdi e arancioni low cost che tanto piacciono ai viaggiatori? Il segreto di Flixbus è noto: l'abbattimento dei costi di esercizio. La società tedesca non ha mezzi propri e riconosce all'operatore 65 centesimi a chilometro rispetto a 1,60 euro previsto dall'applicazione dei contratti nazionali. Secondo l'Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (Anav), le autorizzazioni per le linee di competenza statale devono essere concessi agli operatori con la proprietà di almeno un mezzo e non alle piattaforme web che vendono servizi.

Non solo Marozzi, altre aziende in crisi


Che sia un periodo negativo per le aziende italiane, non solo di trasporti, è dimostrato dal caso Melegatti nel settore alimentari con ritardi nella produzione con parte dei macchinari tristemente ricoperti da teloni di nylon, proprio quando invece andrebbe intensificata in vista dell'arrivo di fine anno, quello più favorevole per le vendite di pandori e dolciumi. Dal punto di vista occupazionale stiamo parlando una realtà di circa 300 lavoratori tra dipendenti fissi e stagionali.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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