Inps: certificati malattia in aumento soprattutto il lunedì

I dati dell'Osservatorio Inps sono utili anche per riaccendere il mai spento conflitto tra lavoratori pubblici e privati. Chi si assenta di più per malattia?

Il giorno più difficile per andare a lavorare? Il lunedì. Stando infatti ai dati diffusi dall'Osservatorio Inps, è quello della settimana in cui ci si ammala con maggiore facilità. Forse per via degli eccessi del weekend. Volendo entrare ancora di più nei dettagli delle interessanti rilevazioni dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, non c'è alcun confronto con quanto accade nel resto della settimana. E poco importa se si tratta di lavoratori pubblici o privati: il lunedì sono infatti stati staccati 2,7 milioni di certificati medici per assenza per malattia nel settore privati e 2,7 milioni per il settore pubblico. Tradotto in percentuale così da fare un confronto, sono rispettivamente pari al 29,6% e al 26,8% del totale. Ovvero quasi un terzo delle assenze è concentrata in un solo giorno, il lunedì.

Più assenze per malattia nel settore pubblico o in quello privato?

I dati dell'Osservatorio Inps sono utili anche per riaccendere il mai spento conflitto tra lavoratori pubblici e privati. Chi si assenta di più per malattia? Non c'è confronto perché un settore doppia letteralmente l'altro: solo lo scorso anno sono stati trasmessi all'Istituto di previdenza 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione. Uno squilibrio così evidente impone necessariamente una riflessione sul modello organizzativo del lavoro, ma questa è un'altra storia. Tuttavia, nel primo caso si registra una crescita del 4,4%, nel secondo una sostanziale stabilità (-0,03%). Complessivamente, le assenze per malattia sono state 9,3 milioni nel settore privato per 4,4 milioni di lavoratori coinvolti e 5 milioni nella pubblica amministrazione per 1,8 milioni di persone coinvolte.

Qual è la regione in cui si ammala più spesso?

Occorre precisare che quando si parla di certificato medico si fa riferimento al documento redatto dal medico curante o dal medico che ha visitato il paziente, attestante lo stato di malattia. Il certificato, oltre ai dati anagrafici del paziente, riporta i giorni di prognosi, la diagnosi e altre informazioni utili sia ai fini del diritto alla prestazione di malattia, sia ai fini del controllo dello stato di malattia. Ed è su questi documenti che si basa lo studio dell'Osservatorio. C'è poi una lettura per distribuzione territoriale. Per quanto riguarda il settore privato

  1. in Lombardia si concentra la maggior parte dei certificati medici del 2016, con 2,7 milioni di certificati pari al 21,5%
  2. seguita dal Lazio (11,2%)

Per la pubblica amministrazione ai primi posti si collocano

  1. il Lazio con il 13,3%
  2. la Sicilia con il 12,5%
  3. la Lombardia con l'11,4%
  4. la Campania con l'11,1%).

Nel settore privato, a fronte dell'aumento del 4,4% del numero dei certificati medici, spicca l'aumento massimo in Sicilia (+6,3%) e quello minimo in Valle d’Aosta (+1,4%). Nella pubblica amministrazione si registra un incremento in Calabria del 7,5% e in Puglia del 4,0%, mentre nel Molise e nel Lazio si registra un decremento rispettivamente pari al 4,4% e 2,7%.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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