Dipendenti: stipendi stazionari e il nodo inflazione

Gli stipendi degli italiani non crescono e, anzi, fanno registrare un arretramento rispetto allo scorso anno. Aumenta solo la parte variabile, ma non di tutti.

Se c'è un indicatore da tenere in considerazione quando si parla di uscita dalla crisi è quella dell'andamento degli stipendi dei lavoratori. Se non crescono o addirittura se peggiorano, significa che non si registra alcun miglioramento nella produzione. Naturalmente ci sono anche tante variabili da tenere in considerazione, tra cui il livello dell'inflazione, tuttavia i numeri ricavati dall'Osservatorio Jobpricing non sono affatto incoraggianti. Rivelano infatti come gli stipendi siano calati dello 0,2% nei primi sei mesi di quest'anno. Si interrompe così un trend positivo (lo scorso anno la media dei salari è risultata in aumento del 2,1%), ma che in realtà può essere classificato come un semplice episodio in un contesto di difficoltà che dura da troppo tempo. Insomma, la famosa svolta non è ancora arrivata.

Stipendi immutati se non in calo

Innanzitutto è indispensabile una nota metodologica: l'Osservatorio Jobpricing tiene conto dell'andamento delle buste paga nel settore privato in base ai dati comunicati dagli stessi utenti della piattaforma web. Andando più a fondo nei dati, due tendenze appaiono chiare: la parte fissa dei salari è in calo dello 0,2% mentre quella variabile è in aumento della stessa quota. Considerando la retribuzione annua lorda, la fotografia attuale espressa in migliaia di euro è la seguente:

  1. dirigenti 101,08
  2. quadri 54,00
  3. impiegati 30,75
  4. operai 24,75
  5. totale 29,24

Come si legge nel rapporto, seppur di poco calano le retribuzioni fisse degli impiegati mentre crescono (di poco) quelle di operai e quadri. I salari dei dirigenti sono di fatti rimasti immutati nei primi 6 mesi del 2017. Provando a esaminare la retribuzione variabile per le quattro categorie, sempre nel periodo di riferimento tra gennaio e giugno di quest'anno, vediamo allora che i rapporti sono i seguenti:

  1. dirigenti 13,67
  2. quadri 4,10
  3. impiegati 1,52
  4. operai 1,22
  5. totale 1,61

Anche se con gradualità, sta allora guadagnando spazio nella valutazione della retribuzione complessiva la parte variabile dello stipendio dei dipendenti. Infine, dando uno sguardo alla retribuzione globale annua:

  1. dirigenti 114,75
  2. quadri 58,10
  3. impiegati 32,27
  4. operai 25,97
  5. totale 30,84

In questo caso, gli aumenti maggiori sono per gli operai rispetto ai dirigenti, ma comunque con variazioni piuttosto minime. Le fonti utilizzate sono stati gli stessi dipendenti, le cui informazioni sono state raccolte in forma anonima attraverso un sondaggio online, e le aziende. In questo caso, i dati forniti dalle direzioni delle risorse umane sono stati rielaborati in forma anonima e rappresentano evidentemente un panel di controllo fondamentale per la ricerca.

Come sono distribuiti gli stipendi?


Un punto di osservazione molto interessante è quello della distribuzione degli stipendi. Dal rapporto viene fuori che solamente il 6,5% dei dipendenti ha un salario maggiore di 40.000 euro annui mentre i due terzi si piazzano nella fascia inferiore a 31.000 euro. Allo stesso tempo viene registrata la presenza di pochi lavoratori con retribuzioni molto alte.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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