SpaceX: razzo Falcon in un test esplode un motore

Esplode qualche girono un motore del razzo Falcon della società Space X: rimandati i test. Obiettivo: raggiungere Marte nel breve tempo

Continuano ad avanzare i test per lo SpaceX un progetto davvero interessante che fa certamente sognare. Nel frattempo un problema. Ecco tutta la storia.

Esplode un motore Merlin del razzo Falcon durante un test di prova e collaudo: è accaduto solo qualche giorno nel corso di alcuni test che si stavano tenendo presso la sede McGregor di Space X, in Texas. Si tratta della compagnia aerospaziale statunitense di Elon Musk, Ceo di Tesla Motors, costituita nel 2002, con l'obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell'accesso allo spazio e permettere di raggiungere ‘facilmente’ Marte. Si tratta, in realtà, di un obiettivo che ormai rappresenta una chimera per molti, ma la compagnia Space X continua a fare test affinchè questo obiettivo possa trasformarsi preso in realtà, ambizioso progetto per gli addetti al settore, grande sogno di tutti coloro che attendono di scoprire se c'è vita su un altro pianeta esattamente come sulla Terra e, se si, come essa sia.

Esplosione motore razzo Falcon: ultime notizie su recenti test

Le ultime notizie parlano di una esplosione avvenuta qualche giorno fa durante dei test presso la sede in Texas di Space X, L'esplosione avrebbe interessato uno dei nove motori Merlin di cui è dotato il razzo Falcon 9. L'esplosione non avrebbe causato alcun danno a nessun membro del personale ma la società ha avviato indagini per capire cosa sia andato storto tanto da causare il grave incidente e nell’attesa dei risultati sono stati temporaneamente sospesi tutti i test presso la sede McGregor. Tuttavia, considerando che secondo le ultime notizie le riparazioni al razzo potrebbero essere completate prima che si chiuda l'indagine, è anche possibile che nelle prossime settimane, indipendentemente dall’esito dell’indagine, riprendano ulteriori test.

Space X e l’obiettivo Marte: prime prove

Sono, infatti, già in programma altre tre missioni entro la fine dell'anno e, stando quanto reso noto dalla stessa società, i mezzi di prossima generazione, Bfr, dovrebbero basarsi sui nuovi motori Raptor, con i quali SpaceX spera di poter raggiungere Marte in tempi relativamente brevi. E’ questo l’obiettivo principale della società: battere la concorrenza sul tempo e portare finalmente l’uomo alla scoperta del pianeta rosso diventato ormai il sogno di tutti.

Diverse le tappe annunciate già da Musk: in un primo momento aveva parlato della prima missione umana su Marte entro il 2024 e questo traguardo, stando alle ultime notizie, sembrerebbe rimasto invariato. Tuttavia, sembrerebbe essere stato rimandato il progetto di una prima missione sul pianeta rosso nel 2028 senza equipaggio. Alla luce delle ultime notizie su cambiamenti, novità e test ancora da portare avanti, questo obiettivo sarebbe stato rinviato al 2022. E proprio in quell'anno Space X punta a portare 2 Bfr su Marte e si tratta di un approdo sul pianeta che permetterebbe di confermare come vi si trovi acqua sul suo suolo ma anche di e iniziare a collocare i primi impianti dedicati alla produzione energetica e di risorse minerarie.


Precisiamo che i Bfr sono i nuovi razzi eredi Falcon 9, Falcon Heavy e le capsule Dragon che si occuperanno di esplorare i meandri sconosciuti dell’affascinante spazio nell'immediato futuro. Il Bfr, secondo i dati, ridurrebbe notevolmente anche i tempi di spostamento tanto da consentire in appena un’ora di raggiungere il punto più lontano sul nostro pianeta. Si tratta di un grande passo avanti compiuto i maniera graduale e progressiva da Space X, con tanto impegno, costanza e dedizione del progetto di colonizzazione di Marte.

Il primo razzo a propellente liquido realizzato da Space X, finanziato da privati, battezzato Falcon 1, ha raggiunto l'orbita nel 2008 e il primo settembre 2016, presso la stazione di lancio di Cape Canaveral, un razzo Falcon 9 di SpaceX era già esploso durante la fase di caricamento del propellente nel serbatoio, provocando diversi incendi alle strutture del Kennedy Space Center. A marzo di quest’anno, stando a quanto riportano le ultime notizie, è stato poi lanciato con successo il satellite di telecomunicazioni SES-10 a bordo di un Falcon 9.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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