Rapporto Svimez: si muove qualche elemento positivo mezzogiorno tra povertą e emigrazione sud

Qualche luce e diverse ombre nel rapporto Svimez sul sud Itaia e mezzogiorno che non possono che preoccupare nonostante qualcosa s muova

Luci e ombre nel rapporto Svimez certamente in un momento ancora complesso per il Sud Italia e in generale per l'Italia.

Il rapporto SVIMEZ sul Sud Italia e il mezzogiorno è stato presentato alla Camera, con qualche dato in crescita, ma un quadro che resta, comunque, preoccupante.

La situazione

Dal 2014 al 2017, negli ultimi 3 anni, il Pil ha avuto un aumento leggermente superiore allo zero ed in modo paricore nel 2016 si è avuta la fine della recessione con una crescita del 1%. Un quadro in generale molto simile a quello dell'Italia complessivamente, ma con un Pil che rimane l'ultimo a livello europe e che dal 2000 in generale è sceso al 106% perdendo 14 punti dal 120% se si consideraa il prodotto interno lorodo pro capite

Tre elementi favorevoli

E poi, come sottolineato nella stessa audizione, vi sono stati una serie di elementi favorevoli sia interni che esterni, sia a carattere comunitario che nazionale o addirittura di condizioni generale come il fatto che l'agricoltura è migliorata grazie ad ottime condizioni climatiche nel 2015. ( esportazione in generale cresciute del 5,1)
Alcune scelte di investimento comunitario hanno aiutato il Suc, così come il turismo favorito ( quasi un +20) dai problemi geopolitici di differenti zone nel mondo.
Così come c'è stato un ritorno della politica nazionale con la creazioe di un Ministero ad Hoc e due decreti in favore de Mezzogiorno. (

E pe questi motivi nel 2017 ci dovrebbe essere una cresita del 1,3% e leggermente inferiore nel 2018 a allo 1,2% ma il ritorno ai livelli prima della grande crisi con questo trend si arriverà solo nel 2015 come dall'altra parte per ttta l'Italia valgono le stesse date, forze qualche anno in meno per alcuni aspetti, ovvero 2021-2022, ma sempre lontani dall'Europa

Territorio, occupazione, settori


Tante differenze anche per questi tre aspetti. Le regioni del mezzogiono non sono cresciuti in modo uguale, con un Pil della Puglia lo scorso anno del +0,7% mente la Campia del +2,4% e la Basilicata del 2,11%.

Male come settore il terziario, l'agricoltura dopo la crescita è calata nell'ultimo anno del 4,5%, mnetre l'industria è ripartita con un 2,2 positivo del 2016

Come il resto dell'Italia, l'occupazione è cesciuta ma è sotto anche'essa al livello precedente la crisi. I giovani sono tra i disoccupati maggiori, coì come cresce la povertà generale el fasce di indigenza anche eprchè gli stipendi sono sempre più bassi. Dati simili al resto d'Italia ma anche in questo calo molto più pesanti.

E da questi elementi diventa una conseguenza naturale, l'alto livello di emigrazione dal Sud verso l'estero negli ultimi 134mila anni di 700mila persone tra cui 200mila laureati e 500mila complessivamente giovani





di Luigi Mannini pubblicato il


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