Fico: apre il parco agroalimentare e dei divertimenti a Bologna

Ai nastri di partenza la Fabbrica italiana contadina, il grande progetto che vede Eataly e Coop Alleanza dalla stessa parte. Ecco cosa fare e cosa vedere.

Arriva il parco divertimenti per il cibo. Solo in questo modo può essere definito Fico Eataly World, sulla via dell'apertura a Bologna. Dal 15 novembre e tutti i giorni da lunedì alla domenica, dalle 10 a mezzanotte, sarà possibile mettere pieno dall'interno della struttura che fa riferimento a Oscar Farinetti. I dilatati orari di apertura che si trova in Via Paolo Canali 8 (a 20 minuti di autobus dalla stazione e dal centro storico, a circa 50 minuti dall'aeroporto) promette meraviglia per le tante cose da vedere. Tra coltivazioni e allevamenti, fabbriche e punti ristoro, mercati e botteghe, didattica e formazione, eventi e iniziative nel centro congressi, c'è tanto da fare e da vedere. Più esattamente, è possibile

  1. fare la spesa: un'area dove comprare i prodotti realizzati in laboratorio, degustare e ascoltare il racconto del produttore;
  2. mangiare: un luogo dove degustare le principali ricette della cucina italiana tra tradizione e innovazione;
  3. imparare: percorsi didattici e itinerari esperienziali pensati per rispondere agli interessi di turisti, gruppi, famiglie, bambini;
  4. divertirsi: campi da beach volley, paddle tennis e area benessere tutto l'anno.

Tra 23 corsi (a pagamento) e 6 giostre, il Parco agroalimentare si pone come punto di riferimentoer per investire al meglio il proprio tempo, da soli o con tutta la famiglia.

Fico apre a Bologna: cosa fare e vedere

A proposito, Fico è l'acronimo di Fabbrica italiana contadina. Un significato che riflette al meglio i contenuti che i visitatori devono aspettarsi. Fico Eataly World, risultato di una joint venture tra Eataly e Coop Alleanza, si pone l'obiettivo di raccogliere quella che definisce la meraviglia della biodiversità italiana. E cerca di raggiungerlo invitando a mettersi in gioco con i tanti corsi in calendario. Come quelli per imparare a fare la sfoglia, per scoprire i segreti della pasta all'uovo, per imparare a fare la pizza, per fare il pane. Ma anche per conoscere tutte le fasi della produzione dei formaggi, per preparare il sorbetto di frutta, sulla liquirizia, sul vino, sulla birra artigianale, sulla filiera della carne di qualità, sul riso, sul tartufo e perfino sul giardino fai da te e sulla food photography.

Punto di forza è naturalmente il mercato, dedicato alle eccellenze del Made in Italy, immaginato come un luogo dove non si fa solo la spesa. Ma come un posto dove curiosare, fare degustazioni e confrontarsi. Suddiviso per tematiche e filiere, dal design all'arredo, dai prodotti per la tavola e la cucina a quelli dedicati alla cura del corpo e della casa, con prodotti di fitocosmesi. E siccome gli spazi sono ampi, ecco che viene data la possibilità di salire a bordo di una bici a tre ruote per visitare le tante aree. Va da sé che è possibile mangiare un po' ovunque tra ristoranti tematici e stellati, osterie, bistrot e chioschi di street food. La fattoria agroalimentare permette di conoscere a fondo l'agricoltura e l'allevamento italiani grazie alle presenza di due ettari dedicati ai campi e alle stalle e destinati a colture dimostrative e allevamenti didattici.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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