Tasse, grandi imprese riduzione, invariate per piccole da analisi Cgia

Riduzione delle tasse per le grandi e medie imprese, nulla per le piccole imprese secondo il recente studio della Cgia di Mestre

Le grandi imprese agevolate almeno parzialmente con un carico fiscale che è diminuito. Nulla, tutto invariato, e quindi, ancora molto alto per le piccole imprese e cittadini secondo Cgia Mestre

Le tasse sono un gran problema in Italia, avendo uno dei pesi più elevati del mondo, raggiungendo il 50% e oltre. Ma uno dei problemi da sottolineare è come le tasse siano anche secondo la Cgia di Mestree il suo ufficio studi distibuite in malomodo.

Tasse per le piccole imprese

Inizialmente si era deciso l'anno scorso con il Governo Renzi ad un taglio delle tasse per tutte le imprese, con la riduzione e il taglio dell'Ires, ma che in realtà ha benficiato poco più di 600mila iprese e non tra le piccole.
Le piccole imprese dovevano giovarsi soprattutto del taglio dell'Iri che prevedeva e prevede tuttora per chi decide di aderire a questo regime un onere fiscale del 24% complessivo. Ma la Legge di Stabilità ha rinviato tra due anni, se va bene, questa nuova formula per mancanza di soldi, perchè mancano all'appello gli 1,2 miliardi necessari.. E l'Iri avrebbe interessato i professionisti e le sas e altre aziende personali e fisiche.

Tasse per le grandi imprese

Le grandi e le medie imprese, soprattutto nel dipartimento del'energia, hanno invece, beneficiato dell'Ires, come detto, permettendo una riduzione del peso fiscale di poco meno di 4 miliardi di euro. Da sottolineare che, però, il ritocco dell'Ace ha diminuito il caloe ibenefici portando ad un effettivo risparmio di 2,2 miliardi all'anno.

E come dimostrano le tasse di Novembre

Il mese appena iniziato di novembre 2017 si prospetta decisamente ricco e pieno di scadenze fiscali: è il mese di pagamento dell'ultima rata per chi versa le tasse con il modello Unico, ma è anche il mese dei primi anticipi per il prossimo anno che, come confermano le ultime notizie, sono arrivati a rappresentare un vero e proprio salasso per gli italiani, costando circa il 99% dell'importo da versare successivamente. Altra rata degli anticipi per il prossimo anno dovrà essere versata nel mese di dicembre. Dunque, gli ultimi due mesi dell'anno, proprio alla vigilia del periodo natalizio durante il quale gli italiani vorrebbero fare acquisti per i regali, sono quelli maggiormente gravati dai pagamenti fiscali. E si tratta di una situazione che fa infuriare i cittadini, non solo perchè le scadenze fiscali sono tante ma anche perchè gli importi da versare, per tutti, sono elevati.


Dal prossimo 15 novembre si susseguiranno veri e propri giorno di fuoco per i cittadini alle prese con le ultime scadenze fiscali di questo 2017. Vediamo quali sono le scadenze e gli appuntamenti da ricordare:

  1. 15 novembre, scade il termine per l’annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l’annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell’intero mese precedente; scade il termine di comunicazione telematica alla cassa previdenziale dei redditi 2016 (da modello Redditi 2017) per l’elaborazione dei versamenti eccedenti il minimale;
  2. 16 novembre, scade il termine di versamento dell’ultima rata di tasse da dichiarazione dei redditi 2016 per i contribuenti persone fisiche titolari di partita Iva; scade il termine di versamento dell’Iva a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione; scade il termine di versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente; scade il termine di pagamento dei contributi relativi alla gestione separata Inps dovuti sui compensi corrisposti nel corso del precedente mese;
  3. 20 novembre, scade il termine di versamento dei contributi previdenziali relativi alle provvigioni maturate nel trimestre luglio-settembre;
  4. 25 novembre, scade il termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari relativi al mese precedente;
  5. 30 novembre, per i contribuenti non titolari di partita Iva che hanno optato per la rateizzazione, scade il termine di versamento della rata; scade il termine di versamento del secondo acconto anno 2017 di Irpef, Irap, Ires, Inps gestione separata e contributi I.V.S. artigiani e commercianti; scade il termine di invio dei dati di liquidazione dell’Iva e relativi versamenti relativamente al terzo trimestre 2017;
  6. 30 novembre, scadono i termini di versamento per chi ha scelto il piano di rottamazione per saldare i debiti con Equitalia.

Scadenze fiscali: le tasse più alte da versare

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra le tasse più alte da pagare:

  1. l'acconto Ires, che dovrebbe costare complessivamente 14 miliardi;
  2. Iva, con un miliardo in meno;
  3. ritenute di professionisti, dipendenti e collaboratori, per un valore di quasi di 11 miliardi;
  4. acconto Irpef, per un valore complessivo di 7,7 miliardi di euro:
  5. acconto Irap, per un valore complessivo di 6,8 miliardi.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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