Voli low cost, stesse rivelazioni in un libro accusa già del 2013 dei piloti Ryanair a Iene

La domanda che tutti si pongono è una sola: fino a che punto è davvero sicuro viaggiare low cost? Comprereste ancora un biglietto per un volo economico?

In un libro denuncia di 4 anni fa un piloto inglese ribadiva sui voli low cost, almeno di alcune compagie, le stesse accuse di insicurezza come i piloti Ryanair alle Iene.

L'obiettivo è fare profitti a tutti costi, con il rischio di muoversi costantemente borderline rispetto alle norme in vigore. L'inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene su Ryanair è solo l'ennesimo caso di testimonianze di una situazione che anche in Italia rischia di scappare di mano perché di mezzo c'è anche la sicurezza di chi lavora nella compagnia aerea tra piloti, hostess e stewart, ma anche dei passeggeri. Le tesi esposte dagli intervistati dalle Iene ricalcano quanto scritto nel libro edito in Francia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?", a firma di un ex pilota della compagnia low cost irlandese. Il racconto nelle pagine è agghiacciante anche se, a oner del vero, saranno oggetto di una pronuncia del giudice, a cui Ryanair si è rivolto perché si è sentita evidentemente diffamata.

Ryanair e la denuncia sui pericoli per la sicurezza dei voli

L'ex pilota Ryanair (Cristian Fletcher è il nome di fantasia) riferisce nel libro denuncia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?" ovvero "Ryanair. Low cost ma a che prezzo?" di tattiche di minaccia, intimidazione e punizione per far regnare la paura. Parole durissime che rappresentano una presunta realtà che suscita preoccupazione anche per la sicurezza dei voli. Perché, come domanda, chi sarebbe tranquillo sapendo che il comandante ha dormito 3 o 4 ore la notte precedente? E riferisce di un caso tutto italiano ovvero di un volo dirottato da Pisa a Genova per via di violenti temporali con il personale che avrebbe dormito per qualche ora per terra con le uniformi Ryanair in un'agenzia di spedizione del capolouogo ligure. Se senza ricevere supporto finanziario o di vettovaglie da parte della compagnia aerea.

L'ossessione del risparmio di carburante

Tra le principali voci di costo che impattano sui bilanci Ryanair c'è quello del costo del carburante, soprattutto in relazione alla policy aziendale di mantenere bassi i costi dei biglietti di viaggio. Ebbene, viene riferito come la compagnia low cost bandisca tutta i mesi una competizione interna tra comandanti di bordo per la conquista del riconoscimento del miglior risparmiatore di carburante. E che l'aria condizionata viene mantenuta al minimo e le frenate sono improvvise così da "liberare la pista il più in fretta possibile e ridurre i tempi di rullaggio". Nulla di illegale, intendiamoci, ma si tratta appunto di muoversi sempre e costantemente al confine tra la sicurezza e il rischio. L'aria che si respira dalla lettura del libro denuncia è la stessa al termine della visione del servizio di Luigi Pellazza delle Iene.

La trasmissione di Italia 1 ha raccontato che i contratti dei piloti stipulati in Irlanda sarebbero a partita Iva, la cui stipulazione è proibita in Italia per questa categoria di lavoratori. Nessuno verifica che pilota copilota mangino cibo diverso, come da regolamento, per evitare il rischio di malori simultanei. Per cercare di aumentare i profitti, hostess e steward sono chiamati a vendere prodotti a bordo, inclusi i "gratta e vinci". Il tutto mentre la stessa Ryanair è nell'occhio del ciclone per via dei voli cancellati anche in Italia. In arrivo una class action per il risarcimento ovvero un'azione legale collettiva contro la compagnia low cost. Molti viaggiatori che hanno acquistato biglietti per il periodo di Natale e di Capodanno (oltre ad aver prenotato hotel e strutture per dormire) si vedono ora privati dei voli e devono cercare alternative. Un disagio evidente per chi ha deciso di trascorrere le vacanze fuori casa acquistando in anticipo i biglietti verso destinazioni estere.

Non solo Ryanair, compagnie low cost nel mirino


Sono trascorsi oltre due anni, ma è ancora negli occhi la tragedia dell'Airbus A320 della Germanwings in cui sono morte 150 persone. Germanwings era il vettore low cost di Lufthansa, la compagnia di bandiera tedesca. Adesso è stata assorbita da Eurowings, ufficialmente per dare alla compagnia un'immagine più europea, ma non è da escludere che si tratta di un passaggio obbligato in seguito al disastro aereo. La domanda che tutti si pongono è una sola: fino a che punto è davvero sicuro viaggiare low cost? Al di là delle valutazioni e delle percezioni personali, le statistiche sembrano sfatare le speculazioni secondo cui i voli economici sono meno sicuri di quelli dalle compagnie di bandiera.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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