Paradisi fiscali, talvolta sono legali e leciti. Tassa, contrasto del sistema

I paradisi fiscali possono essere anche legali e non essere sempre le solite nazioni che si pensa. Ci vogliono, comunque, tasse e sistemi fiscali per contrastare queste fenomeni

Quando alcuni paradisi fiscali si possono dire leciti e legali e che cosa fare a livello di sistema di tesse per contrastare questi sistemi.

Quando si parla di paradisi fiscali bisogna fare molta attenzione, in quanto non sono tutte nazioni come Panama, Lussemburgo, SVizzera e dall'altra parte non tutte le operazioni sono di evasione al fisco.

Paradiso fiscale, quali sono

I paradisi fiscali tecnicamente sono nazioni che applicano una tassazione alle imprese in modo particolare, ma anche ai cittadini minori della metà di quanto si paga nella propria nazione. Così se in Italia il peso fiscale base è del 24%, sullo stesso reddito base, si ha una nazione che viene definita paradiso fiscale quando questa offre un aliquota del 12% o meno.

E in questo caso, grazie sia a particolari accordi per far tarsferire le aziende nella propria nazione, che anche senza, proprio per la fiscalità generale di cui possono godere, vi sono numerose nazioni che hanno una aliquota minore e spesso anche della metà come possono essere la Gran Bretagna, l'Olanda, la Svizzera, l'Irlanda solo per citarne alcune.

Quando è illegale

Avere una società o essere un cittadino in un Paese che possimao definire paradiso fiscale è illegale principalmente quando si attua questa strategia solo per pagare meno tasse, ovvero quando la principale attività della società o vita della persona si svolge in un'altra nazione.
E sono tanti i casi, ma bisogna provarli. Esempio più semplice, è quello di un cittadino che paga le tasse in Gran Bratagna, ma vive costantemente e prevalentemente in Italia.
Bisogna dimostrarlo, ma una volta fatta, è illegale ed è evasione fiscale perchè vive sfruttando i servizi dell'Italia che offre ai cittadini e non li paga allo Stato con le tasse che li eroga proprio attravero i soldi che arrivano dalle imposte.


Soluzioni

Le soluzioni sono le più diverse, sicuramente la principale è quella di una forma di comunicazione sempre oi+ stretta, e già si sono fatti pasa avanti, tra le nazioni e l'abolizione del segreto bancario in primis, ma non solo.
E l'obiettivo ultimo sarebbe una tassazione comune per le multinazionali e una tassazione uguale identica in tutta l'Ue.

Le tasse sono un gran problema in Italia, avendo uno dei pesi più elevati del mondo, raggiungendo il 50% e oltre. Ma uno dei problemi da sottolineare è come le tasse siano anche secondo la Cgia di Mestree il suo ufficio studi distibuite in malomodo.

Per tutti gli altri le tasse aumentano, 9 miliardi di imposte in arrivo

Inizialmente si era deciso l'anno scorso con il Governo Renzi ad un taglio delle tasse per tutte le imprese, con la riduzione e il taglio dell'Ires, ma che in realtà ha benficiato poco più di 600mila iprese e non tra le piccole.
Le piccole imprese dovevano giovarsi soprattutto del taglio dell'Iri che prevedeva e prevede tuttora per chi decide di aderire a questo regime un onere fiscale del 24% complessivo.

Ma la Legge di Stabilità ha rinviato tra due anni, se va bene, questa nuova formula per mancanza di soldi, perchè mancano all'appello gli 1,2 miliardi necessari.. E l'Iri avrebbe interessato i professionisti e le sas e altre aziende personali e fisiche.

E anche per le persone fisiche, senza azienda o profesionistile tasse il prossimo anno aumenteranno con la diminuzione delle detrazioni per alcuni, la riforma del catasto ormai in arrivo, le tasse locali che saranno portate al massimo, così come forse quelle sui veicoli. Sicuro è che ci saranno 9 miliardi di tasse ulteriori secondo l'ufficio studi del Parlamento.

Le grandi e le medie imprese, soprattutto nel dipartimento del'energia, hanno invece, beneficiato dell'Ires, come detto, permettendo una riduzione del peso fiscale di poco meno di 4 miliardi di euro. Da sottolineare che, però, il ritocco dell'Ace ha diminuito il caloe ibenefici portando ad un effettivo risparmio di 2,2 miliardi all'anno.





di Luigi Mannini pubblicato il


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