Nexi: rivoluzione pagamenti digitali in Italia. Ecco come cambia Cartasì

Non si tratta allora di un semplice strumento per il solo pagamento digitale, Nexi si pone come un pacchetto integrato per privati, commercianti e banche.

L'iniziativa a firma Nexi per la diffusione dei pagamenti digitali nasce da una convinzione: i contanti come forma di transazione sono ormai superati dalle soluzioni offerte dalle nuove tecnologie. Anzi, nell'arco di cinque anni i pagamenti senza denaro fisico sono destinati a raddoppiare, predice l'amministratore delegato Paolo Bertoluzzo. Prende allora forma Nexi che altro non è che l'ex CartaSi. Per cercare di distinguere questa proposta dalle tante che affollano il mercato dei pagamenti elettronici, Nexi propone un piano integrato che include la semplificazione dei costi delle carte di credito con tariffe flat al pari di quanto avviene la telefonia. Non è forse un caso che Bertoluzzo abbia alle spalle una lunga esperienza in Vodafone come capo delle strategie e operazioni commerciali. Nel pacchetto sono anche previsti i servizi per i negozianti con l'introduzione degli Smart POS e gli acquisti a rate.

Nexi: caratteristiche e innovazione

Non si tratta allora di un semplice strumento per il solo pagamento digitale o comunque questa soluzione non si limita a questa versante. Nexi è un vero e proprio bundle che comprende l'offerta entry level Nexi Start per gli esercenti senza Pos. Dal mese di marzo del prossimo anno basta un canone mensile per assicurarsi il Pos con i primi 1.000 euro di transato e una commissione unica per tutte le carte oltre i 1.000 euro. Ecco qui smart e mobile Pos ovvero un dispositivo Android e un nuovo mobile Pos con device Ingenico e tastiera per il Pin direttamente su telefono. Infine, l'app Nexi Business che sfrutta gli analytics per fornire al commerciante una visione degli incassi digitali così come sul confronto del proprio business con la concorrenza della stessa zona geografica o della medesima categoria merceologica.

Nexi si pone quindi come soluzione per le banche per via degli instant payments, degli ATM evoluti con tre categorie di macchine di ultima generazione per automatizzare le attività di cassa e digitalizzare quelle di filiale e di un nuovo digital banking. A oggi, le banche partner sono

  1. CartaSi
  2. Cassa Centrale Banca (Casse Rurali Trentine, Bcc)
  3. Crédit Agricole (Cariparma, Friuladria, Carispezia)
  4. Sparkasse Cassa di Risparmio
  5. Icbpi

Nexi Pay, app per iPhone e Android

L'app Nexi Pay, sia per iPhone e sia per smartphone Android, permette di gestire tutte le tue carte di pagamento ovvero controllare dal proprio device le spese e gli acquisti, attivare i servizi di sicurezza e le notifiche, ricaricare carte prepagate e cellulari, richiedere assistenza o bloccare la carta. Per garantirti un maggiore standard di sicurezza anche in questo genere di transazioni, Nexi ha deciso di non consentire l'utilizzo dell'app Nexi Pay sui dispositivi su cui è stata effettuata la procedura del jailbreak ovvero che sono stati sbloccati così da consentire l'installazione di app da store alternativi a quelli di Apple. ma come spiegato da Bertoluzzo al supplemento L'Economia del Corriere della Sera, il futuro non sarà pagare con le app perché la lotta all'evasione passa dall'innovazione di prodotto.

Come ricordato dall'amministratore delegato di Nexi, il 65 per cento dei pagamenti digitali dell'Inghilterra è stato raggiunto con l'evoluzione di carte di credito e strumenti tradizionali. E poi si scaglia contro chi rifiuta pagamenti via Pos per piccoli importi. La ragione? Non c'è alcuna poca convenienza, ma piuttosto c'è una percezione di costo sbagliata. Se la commissione media è dell'1-1,4 per cento, quella per caffè al bar è di circa 1,4 centesimi e dunque "non c'è motivo di rifiutare un pagamento".





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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