Mps, tra segreti e manager che usavano conti offshore. Visco e Vegas risentiti

Banca d'Italia sarebbe stata a conoscenza della vicenda delle perdite del Monte dei Paschi di Siena, ma non aveva assunto alcun provvedimento e non aveva proceduto con alcuna segnalazione.

Tra segreti, morti, utilizzano di giochi contabili e conti offshore e scudi fisco, tutto questo era Mps. Ora Vega e Visco saranno di nuovo uditi

Squarci di luce sullo scandalo del buco in bilancio del Monte dei Paschi di Siena: Banca d'Italia sapeva da tempo che l'istituto di credito stava celando la perdita di 370 milioni di euro verso Deutsche Bank per via del derivato Santorini. Esattamente due anni prima che la questione finisse sul tavolo della procura di Siena. Tempistiche e dettagli sono stati portati alla luce dall'agenzia finanziaria Bloomberg, che ha diffuso i contenuti di una vicenda che vede 16 imputati nel processo penale al Palazzo di giustizia di Firenze, tra cui l'ex amministratore delegato Giuseppe Mussari, l'ex capo area finanza della Banca Gianluca Baldassarri, l'ex direttore generale Antonio Vigni, oltre ai dirigenti di Deutsche Bank. A vario titolo sono accusati di manipolazione del mercato e falso in bilancio. Per gli ex vertici di Mps sono state chieste condanne a 7 anni per Mussari e a 6 anni per gli altri imputati.

Bankitalia sapeva ma non ha assunto provvedimenti

Stando allora a quanto rivelato da Bloomberg, anche sulla base della testimonianza al processo di un dirigente di Bankitalia, Palazzo Koch - all'epoca guidato da Mario Draghi, adesso al vertice della Banca centrale europea - era a conoscenza della vicenda delle perdite Mps, ma non aveva assunto alcun provvedimento. Stando alla ricostruzione ufficiale di Bankitalia, con riferimento all'attività del derivato Santorini, dall'ispezione non erano emersi elementi probanti per avviare una procedura sanzionatoria o una segnalazione all'autorità giudiziaria. Oltre al significativo impatto sulla liquidità, era stato riscontrato un problema relativo alle modalità di registrazione contabile adottate dall'istituto senese e validate dalla società di revisione. Tali modalità hanno suscitato riserve da parte della Vigilanza in riferimento alla rappresentazione in bilancio dell'operazione.

Tenendo conto che la Banca d'Italia non ha poteri in materia di valutazioni di bilancio, in considerazione della complessità dell'operazione e dei possibili spazi interpretativi concessi dalle regole contabili, ha poi deciso nel novembre dell'anno successivo (2011) di sottoporre la questione a specifici approfondimenti contabili in collaborazione con le altre autorità di settore anche al fine di predisporre una nota di chiarimenti all'intero sistema bancario.

Nuovi guai per ex vertici di Monte dei Paschi di Siena

Solo pochi giorni fa e a distanza di dieci mesi, Monte dei Paschi di Siena è tornata in quotazione. Per evitare comportamenti anomali non sono stati consentiti ordini senza limite di prezzo. La precedente quotazione prima dello stop era stata di 15,08 euro. La banca si è ripresentata con una composizione dell'azionariato e una struttura patrimoniale radicalmente diversi rispetto al ben noto 22 dicembre. L'azionista di maggioranza è il Ministero dell'Economia che ha sottoscritto ad agosto l'aumento di capitale precauzionale da 8,3 miliardi di euro. Seguono gli ex titolari di obbligazioni subordinate e infine i vecchi azionisti.


Lo Stato ha pagato 7 euro per azione. Gli ex titolari delle obbligazioni hanno un prezzo di carico di 8,65 euro. I più penalizzati sono i vecchi azionisti che hanno perso il 98% dell'investimento. La Banca centrale europea - adesso guidata da Mario Draghi, ai tempi vertici di Bankitalia - ha quantificato per Monte dei Paschi di Siena un fabbisogno di capitale regolamentare di 8,8 miliardi di euro, l'intervento pubblico potrà arrivare a 5,4 miliardi di euro. Dal documento emerge che gli ex vertici dell'istituto di credito Alessandro Profumo e Fabrizio Viola sono coinvolti in un'altra inchiesta milanese per ostacolo alla vigilanza.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


Torna su