Auto elettrica, E.On e Clever piano innovativo per Italia-Norvegia con autostrada

Il progetto E.On e Clever cerca di porsi all'avanguardia con sistema di ricarica ultra-rapida delle batterie rispetto alle tecnologie standard di settore.

L'auto elettrica per fare grandi distanze, ci sta muovendo sempre più su questo fronte come dimostra il progetto E.On e Clever per unire Italia-Norvegia

Pensare di andare in Norvegia con l'auto elettrica senza doversi preoccupare di andare alla ricerca di una stazione di ricarica della batteria, vero e proprio tallone di achille di questa forma di mobilità alternativa. Intanto un primo concreto passo in avanti per trasformare questo scenario in realtà viene adesso compiuto dal progetto delle società E.On e Clever con il supporto della Commissione europea. Quest'ultima mette sul tavolo 10 milioni di euro, la prima delle due è un operatore nel settore energetico e dell'e-mobility, la seconda è un gestore danese di servizi per la mobilità elettrica. E poi ci sono i contenuti del piano ovvero la la realizzazione di un'autostrada elettrica con 180 stazioni di ricarica con la collaborazione della catena di stazioni di servizio YX (solo per la Norvegia) e il coinvolgimento di sette Paesi.

Saranno collocate tra 120 e 180 chilometri di distanza fra loro e ognuna di esse sarà equipaggiata da due a sei colonnine con lo standard CCS ovvero quello europeo per la ricarica rapida. Ma naturalmente occorre una risposta da parte dei produttori di auto nel lanciare nuovi modelli di veicoli elettrici. Il progetto si affianca a quello tutto italiano a firma Enel che prevede la realizzazione di una rete capillare di 14.000 colonnine di ricarica per le auto elettriche entro il 2022, di cui la metà entro tre anni.

Italia-Norvegia in auto elettrica

Se il principale punto di preoccupazione è l'assenza di stazione di rifornimento di energia per auto elettriche, il secondo è l'eccessiva lunghezza dei tempi di restituzione di una piena autonomia per viaggiare. Il progetto E.On e Clever cerca di porsi all'avanguardia con sistema di ricarica ultra-rapida delle batterie rispetto alle tecnologie standard di settore. Quanto? Per accumulatori che assicurano circa 400 km di autonomia serviranno dai 20 ai 30 minuti. Si tratta di tempi record considerando le diverse ore che sono solitamente necessari. Sarà perché c'è di mezzo l'Europa che vuole tempi certi in cambio della connessione di finanziamenti, questo corridoio verde vedrà la luce nell'arco di tre anni. Si comincia dalla Germania e dalla Danimarca, probabilmente non a caso più sensibili sul fronte auto elettriche, a cui seguono Francia, Italia, Regno Unito, Norvegia e Svezia.

Nuove prospettiva per la mobilità elettrica

Come spiegato da Casper Kirketerp-Moller, ceo di Clever, la strada da seguire è quella di rispondere alle esigenze dei consumatori per assicurare un'esperienza affidabile in qualsiasi luogo. Secondo Andreas Pfeiffer, responsabile globale E-Mobility di E.On, la combinazione della rete di ricarica ultra-rapida con le soluzioni già sviluppate per le abitazioni pone le basi per un'adozione dell'auto elettrica su larga scala. Insieme hanno invece spiegato che anche se si tratta di un fenomeno ancora agli inizi, è già da dare per certo un passaggio globale ai veicoli elettrici, tenendo conto sia dei primi impegni presi dall'Unione europea e da singoli Paesi per la sostituzione di automobili alimentati a benzina, e diesel sia del crescente interesse di produttori e consumatori nei confronti delle auto elettriche.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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