Elezioni Regionali Sicilia 2017: Cancelleri, Musumeci, Micari aggiornamento tempo reale oggi chi vince. Previsioni, risultati

Tutto pronto per le elezioni regionali in Sicilia. Non ci sarà alcun ballottaggio per cui il nome del candidato vittorioso sarà noto dopo lo spoglio delle schede.

Dalle 8 di domenica 5 novembre 2017, gli elettori della regione Sicilia potranno scegliere il proprio governatore e i consiglieri che andranno a riempire l'assemblea regionale. Per conoscere exit poll, proiezioni e seguire lo spoglio ovvero sapere chi vince sia tra i vari candidati e sia tra i partiti che cercano voti e consensi, come Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Partito democratico, Movimento democratico e progressista, è possibile fare riferimento agli ampi speciali propositi dai siti di informazione generalista come la Repubblica, Il Corriere della Sera, Huffington Post e Sky TG24, ma anche quelli più specifici come il Sole 24 Ore. Ci saremo anche noi a fornire aggiornamenti in tempo reale sull'esito dello scrutinio delle schede che, a differenza di altre competizioni elettorali, inizierà solo lunedì.

Sicilia al voto: chi vince

Sono 4 milioni e 600.000 i siciliani chiamati a votare per l'elezione del presidente della Regione. In ogni lista regionale i candidati sono stati inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne. In ogni lista provinciale il numero di candidati dello stesso sesso non eccede invece i due terzi del numero dei candidati da eleggere nel collegio. Gli elettori dovranno scegliere tra

  1. Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle
  2. Fabrizio Micari, sostenuto da Partito democratico, Alternativa popolare - Centristi x Micari, Sicilia futura-Psi, Micari presidente (Il Megafono, Sinistra siciliana e Generazione next)
  3. Nello Musumeci, appoggiato da #Diventeràbellissima, Forza Italia in cui sono confluiti Scelta civica, Rivoluzione cristiana, Partito liberale italiano e Unione dei siciliani indignati, Musumeci presidente (Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale, Noi con Salvini, Energie per l'Italia), Unione di centro, Popolari e Autonomisti (Cantiere popolare, Movimento per le autonomie e Idea Sicilia)
  4. Claudio Fava di Cento passi per la Sicilia, che raggruppa Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Verdi, Partito della rifondazione comunista, Possibile, Sinistra italiana e Socialisti siciliani
  5. Roberto La Rosa di Siciliani Liberi

Come avviene l'assegnazione dei seggi

I seggi a Palazzo d'Orleans sono assegnati attraverso il metodo del quoziente Hare e dei più alti resti con riferimento alle liste a livello provinciale, nel rispetto della soglia di sbarramento e attraverso lo stesso meccanismo con riferimento all'assegnazione dei seggi residuali che non vengono attribuiti ai candidati della lista regionale più votata. Nel primo caso, l'ufficio centrale circoscrizionale determina il quoziente elettorale circoscrizionale: si divide il totale dei voti validi riportati dalle liste provinciali concorrenti nel collegio, con esclusione delle liste non ammesse all'assegnazione dei seggi, per il numero dei seggi spettanti al collegio, trascurando l'eventuale parte frazionaria del quoziente. A ogni lista sono attribuiti tanti seggi quante volte il quoziente elettorale circoscrizionale è contenuto nella cifra elettorale della medesima lista.

Eventuali seggi, che non possono essere attribuiti per insufficienza di quoziente, sono assegnati alle liste che hanno la più alta cifra di voti residuati nell'ambito del collegio. A tal fine i seggi sono attribuiti alle liste per le quali le divisioni della cifra elettorale di lista per il quoziente elettorale circoscrizionale hanno dato i maggiori resti. In caso di parità di resti, i seggi sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale o, qualora le cifre elettorali siano identiche, per sorteggio. Sono proclamati eletti i candidati di ciascuna lista secondo la graduatoria in ordine decrescente delle rispettive cifre individuali.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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