Euribor nuovo un rischio potrebbe essere per i mutui. Le ragioni

La principale conseguenza dal prospettato cambio del tasso Euribor è la volatilità perché è in grado di mettere in difficoltà le famiglie con i pagamenti del mutuo.

Il nuovo euribor potrebbe essere un rischio per i mutui, ma non solo. Ecco che impatti potrebber avere e i motivi di tali problemi.

Le alternative sono le solite tre: mutuo a tasso fisso, a tasso variabile o da rinegoziare. Cosa conviene fare alla luce dell'attuale situazione economica? E soprattutto, quali saranno le conseguenza alla luce del prospettato cambio dell'Euribor ovvero il tasso di interesse medio sui prestiti interbancari? Quello, per intenderci, che sovrintende alle rate dei mutui variabili. Già, perché i primi parametri da prendere in considerazione sono i tassi interbancari Euribor ed Eurirs: il primo ha viaggiato per un lungo periodo di tempo intorno allo zero - l'Euribor 1 è addirittura sceso al di sotto di questa soglia - mentre i secondi sono nettamente al ribasso rispetto al passato. Ecco allora che non ci sono certezze e la situazione è molto incerta e difficilmente una soluzione riesce a essere più conveniente rispetto ad altre. Il contesto è poi condizionato dall'allentamento monetario della Banca centrale europea e, appunto dal nuovo Eurirbor.

Euribor: cambiamenti allo studio

Toccare il tasso Euribor significa mettere in discussione l'intera impalcatura dei complessi calcoli per dei mutui a tasso variabile. Euribor è l'acronimo di Euro inter bank offered rate. Si tratta di un tasso che viene calcolato tutto i giorni e indica l'interesse medio applicato su prestiti interbancari da un panel di istituti di credito soprattutto europei. Stando alla bozza di cui stanno circolando le prime anticipazioni, sono tre gli indicatori di base su cui stanno concentrando le attenzioni dell'Emmi (European money market institute). In prima battuta il tasso sarà calcolato attraverso il monitoraggio delle operazioni realmente effettuate sulle diverse scadenze a breve termine tra le 20 banche coinvolte.

Se la base dati dovesse rivelarsi poco significativa, poi, si provvede a estendere l'osservazione su tutti i canali di lending all'ingrosso ovvero certificati di deposito, carte commerciali, operazioni compiute dalle banche centrali al di fuori degli obiettivi di politica monetaria. Infine viene previsto il ricorso all'expert judgement ovvero alle dichiarazioni dei singoli operatori di ciscuno dei 20 istituti di credito. La conseguenza è appunto la volatilità perché è in grado di mettere in difficoltà le famiglie con i pagamenti: avere un mutuo variabile con la rata determinata in base a una singola osservazione Euribor anziché su una media di valori può fare la differenza

Mutui, quanto conta Euribor anche per lo spread?

Lo spread è il guadagno della banca previsto dal contratto di mutuo. Il finanziamento richiesto prevede l'applicazione di un tasso di interesse mensile (fisso o variabile) calcolato sulla base dell'Eurirs (Euro Interest Rate Swap) e, appunto, dello spread. La percentuale che ciascuna banca decide di aggiungere al costo del denaro resta uguale per tutta la durata del mutuo. Sono pochi i casi in cui è prevista una variazione. L'acquirente deve dunque prestare molta attenzione allo spread applicato così come deve tenerlo sempre bene presente nel caso di comparazione di proposte a tasso variabile. In quest'ultimo caso, il calcolo si effettua con una semplice operazione: la somma dello spread con l'Euribor ovvero la percentuale a cui le banche pagano il denaro. Dal 2009 gli istituti bancari sono obbligati a indicare un'alternativa all'Euribor associata al tasso della Banca centrale europea.


Spesso lo spread (aggiunto all'Euribor) viene trascurato perdendo così di vista il vero costo del mutuo. Capita che, abbagliati dalla promozione di un tasso variabile iniziale apparentemente vantaggioso, non si conosca il cosiddetto tasso a regime ovvero quello realmente applicato che tiene conto della quota aggiuntiva decisa da ogni banca. E poi c'è spread e spread. Alcuni istituti bancari ne indicano uno su base semestrale per poi aumentarlo, se non raddoppiarlo, per la restante parte dell'anno. E lo sapete che dal notaio le Condizioni particolari non vengono lette? Di più, sono frequenti i casi in cui viene espressamente scritto come il calcolo del tasso tenga conto del criterio Euribor + X%, per poi vedersi specificato che con il termine Euribor si intende quello ricavato sulla base dell'andamento dei mercati, ma maggiorato dell'1%.





di Luigi Mannini pubblicato il


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