Ferrari: obbligazione, bond di prossima emissione. Come sarà

Comunicato il prezzo del prestito obbligazionario Ferrari da 700 milioni di euro con scadenza a gennaio 2021. Quali sono le banche coinvolte nell'operazione?

La decisione di Ferrari è stata presa e dalle parti di Maranello sono già passati dalle parole ai fatti. In rampa di lancio c'è una nuova emissione obbligazionaria benchmark non garantita e legata alle condizioni di mercato. Si tratta di obbligazioni, che hanno lo stesso rango di quelle già in circolazione non garantite e non subordinate di Ferrari. Alla base di questa raccolta di denaro ci sono specifiche necessità del gruppo del Cavallino rampante tra cui il rimborso di finanziamenti in corso nel quadro della linea di credito di Ferrari. Ebbene, il prezzo fissato è stato di 700 milioni di euro con scadenza a gennaio 2021 e, come precisato dal gruppo, "sulla base di un ammontare iniziale minimo benchmark sottoscritto quattro volte". Due i dati di cui tenere conto:

  1. il prezzo di emissione delle obbligazioni è pari al 99,557% dell'importo nozionale
  2. le obbligazioni hanno una cedola fissa annua dello 0,25%

Resta da scoprire se a gestire l'operazione del nuovo prestito obbligazionario del Cavallino ci penseranno, al pari del primo, Bnp Paribas, Citi e JpMorgan come Joint bookrunners e Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch, Credit Agricole, Mediobanca, Societe Generale, Ubs e Unicredit come bookrunners aggiuntivi.

Come sarà l'obbligazione Ferrari di prossima emissione

Ricordando come sia sata chiesta la quotazione delle obbligazioni e l'ammissione alle contrattazioni sul mercato regolamentato irlandese, stando allora a quanto ufficialmente comunicato da Ferrari, le obbligazioni del gruppo di Maranello saranno offerte ai sensi del Regulation S in base al Securities Act del 1933. Non sono state registrate e non saranno registrate in base al Securities Act o alle leggi in materia di strumenti finanziari di qualsiasi altro ordinamento, e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti in mancanza di registrazione o di una esenzione dall'obbligo di registrazione di cui al Securities Act e alle leggi dei singoli stati USA applicabili. Provando a dare un po' di numeri, nei primi nove mesi di quest'anno la società emiliana ha registrato

  1. ricavi per oltre 1,8 miliardi di euro con margine opertaivo lordo di 778 milioni di euro
  2. un free cash flow industriale di 147 milioni di euro (in tre mesi)
  3. un indebitamento lordo di 1,789 miliardi di euro
  4. un indebitamento netto di 1,1 miliardi di euro

Un nuovo bond un anno e mezzo dopo

Risale alla primavera dello scorso anno e ammontava a 500 milioni di euro l'importo del precedente bond Ferari. Il range di prezzo iniziale era stato di 145 punti base sopra il midswap con scadenza a 7 anni ovvero fino al 16 marzo 2023. Previsto il pagamento di una cedola fissa annuale. Nel giro di poche ore erano stati raccolti 2,25 miliardi di euro, prima della chiusura degli ordini, a testimonianza del seguito ottenuto. La somma raccolta è stata dirottata per finanziare parte del debito di Ferrari ovvero il prestito ponte da 500 milioni di euro concesso dalle banche in seguito alla separazione da Fca, nell'ambito di una linea di credito da 2,5 miliardi di euro totali.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


Torna su