Fastweb, offerte nuovi clienti uguali vecchi. Tutti operatori Gennaio rincari forti e nuova bolletta negativa

Fastweb riporta a 30 giorni la fatturazione sia sul mobile che sul fisso dal 2018. Stessa decisione di Fastweb anche se ci sono dei punti da chiarire.

Fastweb dopo aver deciso di proedere alle modifiche dei pagamenti come scritto sotto, ha preso la decisione che le offerte e promozioni per i nuovi clienti potranno essere utilizzati anche dai vecchi in nome di una trasparenza sempre più ricercata. Ma attenzione che c'è il problema dell'aumento e dei rincari per tutti gli operatori a Gennaio e questo potrebbe anche essere letto in questa luce.

Dopo Vodafone decide di ritornare sia per il mobile che per il fisso anche Fastweb alla fatturazione ogni 30 giorni nelle bollette a partire dal 2018 (gennaio 2018) come riporta l'intervista rilasciata da Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, che ha ricordato che Fasweb è stata l'ultima a portare le fatturazioni e vollette a 28 giorni e la prima ora a cambiare o tra le prime. Vi sono, comunque, dei nodi da capire ancora per gli altri operatori e il problema che,c omunque, gli aumenti rimangono come sembra, come poterte leggere sotto (aggiornamento)

Siamo davanti a un continuo tira e molla sul fronte della bollette ogni 28 giorni o con cadenza mensile. Le parti e gli interessi in gioco sono ben chiari, ma si arricchiscono con cadenza pressoché quotidiana di nuovi elementi. Da una parta abbiamo allora i gestori telefonici Wind, Vodafone, 3 Italia e Tim che, con il passaggio unilaterale alla fatturazione a 28 giorni, stanno imponendo ai consumatori di pagare 13 mensilità all'anno anziché le più tradizionali 12. Dall'altra ci sono i consumatori e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo cui non è non vuole essere in discussione la legittimità nell'aumentare i prezzi, quanto piuttosto la poco trasparenza nel ricorrere a quello che considerano un vero e proprio giochetto ai danni degli utenti. La novità dell'ultim'ora è invece rappresentata dalle tesi delle società coinvolte, secondo cui i vantaggio per i consumatori con le bollette a 28 giorni sono evidenti. Almeno nel mobile.

Bollette a 28 giorni: quali vantaggi per i consumatori

Precisiamolo subito: al centro dell'intervento governativo per ristabilire la fatturazione mensile, a costo di costringere gli operatori ad aumentare i prezzi, ci sono le linee fisse, l'Adsl e la fibra ottica. Non le tariffe per cellulari, rispetto a cui la fatturazione a 28 giorni continuerà a rimanere in piedi. Stando alla delibera Agcom, solo i contratti di telefonia mobile potevano ricorrere alla scadenza a 28 giorni, per la linea fissa invece il tempo minimo coincideva con il mese. Eppure, proprio su questo fronte si registra la presa di posizione a difesa della tempistica. I tempi non sono casuali poiché questi sono i giorni della preparazione della manovra di fine anno in cui far confluire il provvedimento.

A stupire i consumatori più scafati sono le ragioni secondo cui le bollette ogni 28 giorni sono più convenienti. A loro dire, solo in questo modo gli utenti possono disporre di 2-3 giorni in meno (a seconda se il mese è di 30 o di 31 giorni) per rischiare di consumare i minuti di conversazione, i GB per navigare sul web o gli SMS ed essere costretti a pagare a consumo. E poco sembra contare che gli aumenti medi di questa presunta opportunità siano stati stimati nell'ordine dell'8,6 per cento all'anno.

In arrivo la decisione definitiva


Ricordando come Vodafone Italia, per bocca del suo amministratore delegato, abbia ufficialmente confermato l'intenzione di ritornare alle bollette ogni 30 giorni, smarcandosi così dal resto del gruppo, la politica italiana ragione sulle modalità di intervento. E lo fa con una proposta di legge di base che anche l'aumento del potere di controllo da parte degli organi competenti, tra cui l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; la restituzione agli utenti degli importi percepiti dai gestori telefonici e delle televisioni a pagamento nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di cadenza mensile; la restrizione della facoltà di cambiare tutte le volte che si desidera, le condizioni contrattuali in maniera pressoché improvvisa e certamente unilaterale, nonostante il mantenimento del diritto di recesso gratuito da parte dei consumatori; la possibilità di inasprire le multe a carico degli operatori.

Ma secondo Asstel, l'associazione di categoria di Confindustria, intervenire con un obbligo legislativo sui prezzi, così come quello paventato dal ministro dello Sviluppo economico, porterebbe in un quadro normativo di dubbia compatibilità con quello europeo. A suo dire è fondamentale il mantenimento della libertà di determinare le condizioni di offerta dei servizi.

Aumenti Fibra ottica, adsl e cellulare a Gennaio

Ad Ottobre, si è assistito ad una serie di aumenti degli operatori sia di linea fissa che linea mobile, escluse ovviamente le promozioni che sono continuate, ma sono aumentati tanto è vero che in un anno spalmati nei mesi a secondo delle offerte e dei pacchetti si sono avuti aumenti tra i 40 e i 90 euro, la maggior parte, comunque, tendenti intorno ai 40-50 euro. Ora dopo questo aumento di Ottobre, vi saranno aumenti a Gennaio che potrebbe corrispondere con la fine delle tredici mensilità e il ritorno a dodici come volere di una legge sia per fisso che per mobile che è diventato un emendamento solo due giorni fa ufficiale alla Manovra. Il punto è che gli aumeno che vi sono adesso dati dalle 13 mensilità a cui sono passati tutto o qausi gli operatori saranno, comunque, portati nei 12 mesi che avranno, quindi, un rincaro e seconso indiscrezioni alcuni degli operattori se non tutti potrebbe apportare ulteriori rialzi.

Rincari che vi potrebbero essere quasi sicuramente se dovesse passare insieme all'emendamento la norma di sospensione del diritto di recesso gratuito che hanno chiesto gli stesso operatori all'esecutivo, perchè avrebbero paura di un fuggi fuggi tra i vari clienti. L'indiscrezione che abbiamo raccolto è stata confermata da importanti testate come Repubblica.

Ora c'è un ulteriore problema che è quello della fatturazione a 28 giorni che risulta essere assolutamente complessa come vorrebbe la lnuova legge o meglio poco trasparente con alcuni servizi che vengono pagati a 28 giorni e altri a 30 ( e il roaming per alcuni ritorna ad essere a pagamento). Tutti i dettagli in questo articolo





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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