Bollette telefoniche, un milione di italiani e più non paga. Conseguenze pesanti

Non pagare le bollette telefoniche potrebbe rappresentare un problema non solo legale, ma anche pratico. I rischi sono tanti e coinvolgono anche i familiari.

Oltre un milione di italiani non pagano le bollette telefoniche. Le conseguenze e i rischi che possono essere anche pesanti

Naturalmente non basta mettere in ballo i continui aumenti dei costi delle bollette telefoniche per inquadrare il fenomeno dell'alto tasso di morosi, ma si tratta di una questione che non può essere certamente sottovalutata. In pratica succede che circa un milione di cittadini non versa quanto consumato, indipendentemente dal tipo di contratto stipulato, fra linea fissa e Adsl per navigare sul web. Per comprendere quanto incide nel contesto generale, basti pensare che si tratta del 5 per cento dei clienti complessivi di tutti i player presenti sul mercato. Ma c'è un altro aspetto che l'analisi del portale Facile.it mette in luce: tutti i morosi rischiano di non poter sottoscrivere alcun contratto in futuro. Finirebbero infatti nella black list dei consumatori con tutte le conseguenze legali e pratiche che comporta.

Un milione di clienti morosi

Ci sono due problemi aggiunti per i cattivi pagatori. Innanzitutto è in via di costituzione un elenco completo e condiviso tra tutti gli operatori, contenenti i cattivi pagatori ovvero quelli che sono morosi per almeno 150 euro. Questo significa che sarà impossibile migrare da un gestore all'altro, magari fingendo di essere interessati a un'offerta su linea fissa o Adsl. Sono quasi due anni che il Garante per la privacy ha dato il via libera e di conseguenza un primo importante ostacolo è stato superato. Il secondo rischio di cui tenere conto è il coinvolgimento del resto della famiglia. In pratica succede che le conseguenze ovvero l'impossibilità di stipulare nuovi contratti con gli operatori telefonici potrebbe estendersi ai componenti della famiglia che non paga le bollette. Insomma, si tratterebbe di un bel problema che si trascina nel tempo.

Cosa fare per uscire dalla lista nera dei non pagatori

La strada più semplice e teoricamente indolore per non finire nella rischiosa lista nera dei cattivi pagatori di bollette telefoniche è quella di saldare quanto dovuto. Non è tutto così semplice e immediato come può apparentemente sembrare perché bisogna mettere in conto anche gli interessi e il rischio che il gestore non consenta alcuna dilazione del versamento. In buona sostanza potrebbe essere necessario pagare tutto e subito. Ma si tratta appunto di un percorso che solo teoricamente mette al riparo da conseguenze ulteriore. L'operatore telefonico potrebbe infatti decidere di mantenere il cliente (o ex cliente) nella black list per un periodo più o meno lungo. Ma almeno ci si mette al riparo da grane giudiziarie. Tuttavia, dalla famose banca dati accessibile ai player del settore, denominata S.I.Mo.I.Tel, si verrà cancellati entro 7 giorni e i dati sono conservati per 3 anni, non un giorno in più.

Bolletta telefonica più salata per l'aumento dei costi

Mal comune mezzo gaudio, dicono i proverbi. E così il prospettato aumento dei costi di linea fissa e Adsl potrebbe diventare presto realtà per tutti. Si tratta di aggravi in bolletta ben diversi da quelli che hanno caratterizzato lo scorso mese e vanno ricondotti a una ragione ben precisa: il possibile ritorno alla fatturazione con base 12 e non 13 mensilità. Il passaggio è naturale, ma i gestori telefonici hanno preventivato ricavi a cui non intendono rinunciare. Ed ecco allora che la mensilità in più a cui sono "costretti" a rinunciare sarà spalmati nei 12 mesi. Come anticipato, sono i contratti di linee fisse e Adsl, oltre alla fibra ottica, a essere interessati da questo passaggio e non il comparto mobile. L'appuntamento è comunque solo nel 2018, sin dai primi mesi.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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