Tutte le principali criptovalute: spiegazioni esperti

L'utilizzo di Bitcoin è in crescita così come quello delle altre monete digitali. Attenzione però all'alta volatilità e a non farsi prendere la mano.

Sono i numeri Bitcoin a lasciare di stucco perché la quotazione è in costante crescita e chi ha investito sta assistendo alla moltiplicazione dei soldi. Tanto per avere un'idea, se un anno fa il suo valore era di 600 dollari, in questi primissimi giorni del mese di settembre ha quasi sfondato la soglia dei 5.000 dollari. E ammonta a 62,8 miliardi di euro il valore totale della capitalizzazione dei Bitcoin. Si tratta di un risultato raggiunto per via dell'aumento della fiducia da parte degli investitori, della nascita di Bitcoin Cash, criptomoneta, originata dalla blockchain ovvero il database distribuito delle transazioni. Senza considerare Comprarli è diventato più semplice anche per utenti non esperti. Il tutto in un contesto di crescita generale del comparto, come dimostrato dal caso di Ethereum.

Bitcoin: come funziona e i motivi della crescita

Bitcoin è una moneta virtuale e digitale, scambiata via Internet, direttamente fra due persone. La validità delle transazioni è assicurata attraverso un sistema di crittografia. Per produrseli ci sono due strade: registrarsi su un sito che accetta cambio tra Bitcoin e altre valute e acquistarne una quantità variabile. In questo momento esistono numerosi cambiavalute online in cui iscriversi, registrare i propri dati, aprire un portafoglio, connettere il conto bancario o la carta di credito, acquistare e vendere criptomonete. Alcuni esempi tra quelli più popolari ovvero quelli più utilizzati fino a questo momento sono

  1. Bitstamp
  2. Coinbase
  3. Kraken
  4. Therocktrading

Nel caso in cui si è rivenditori, decidere di accettare pagamenti in Bitcoin e così iniziare ad accumularli. Una volta in possesso di Bitcoin nel portafoglio, occorre utilizzarli.

I portafogli sono file che danno accesso a multipli indirizzi della piattaforma Bitcoin. Ebbene, l'utente con cui si vuole effettuare la transazione crea un nuovo indirizzo della piattaforma Bitcoin inviare il suo pagamento. Un indirizzo è un codice di lettere e numeri, ognuno con il suo corrispettivo di Bitcoin. A quel punto basta comunicare al cliente Bitcoin che si vorrebbe trasferire il valore per l'acquisto all'indirizzo dello stesso cliente. L'operazione di invio o ricezione Bitcoin è simile a quanto avviene con PayPal. Ma chi è davvero Satoshi Nakamoto di cui tutti parlano? Dietro questo pseudonimo si nasconde chi ha pubblicato nel 2009 il protocollo Bitcoin. Il mistero permane, nonostante secondo le rivelazioni del Financial Times, e dietro Nakamato ci sarebbe in realtà Craig Steven Wright, autoproclamato esperto in cybersicurezza.

Investimento o bolla?

Ma è tutto oro quel che luccica? Il rischio, secondo gli analisti, è che Bitcoin si riveli una bolla come quella del Nasdaq nel Duemila. I più pessimisti prevedono il crollo della quotazione a 6.000 dollari. Insomma, anche se la crescita è evidente, a tratta incontrollata, quello delle criptovalute è un settore rischioso e ad alta volatilità. Ed è pur vero che l'utilizzo di Bitcoin come metodo di pagamento non sta ottenendo lo stesso successo del suo valore. I Bitcoin in circolazione sono 16,5 milioni: si può arrivare a un massimo di 21 milioni. Senza considerare che dal punto di vista mediatico, i Bitcoin sono associati ai vai ransomware e virus che bloccano il PC, sequestrano i file e chiedono un riscatto in Bitcoin. E poi occorre prestare molto attenzione: la sicurezza sui propri fondi è in capo allo stesso utente. Interessanti risposte sono attese già in autunno, periodo nel quale sono stati annunciati importanti aggiornamenti.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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