Bollo auto auto ibride cancellato e ulteriori veicoli detrazioni. Inedita frode pericolosa

Come raggiungere due obiettivi con un provvedimento: la diffusione di una mobilità amica dell'ambiente e lo sconto sull'importo salato del bollo auto.

Detrazioni e sconti per auto nella verie ragioni che tenderanno a crescere dopo il potere dato allo regioni stesse. Euna serie di decisioni in arrivo dal Governo. E poi attenzione alla truffa

Sono le regioni a muoversi con maggiore convinzione sul terreno del bollo auto. Mentre lo Stato discute di come cambiare un'imposta legata al semplice possesso del mezzo e non al suo effettivo utilizzo, ai chilometri percorsi o all'inquinamento prodotto, come da recente proposta, ecco che la Regione Piemonte prova a dare un colpo di spugna. E lo fa proponendo l'esenzione per i veicoli ibridi fino a 100 kwh di potenza nei primi 5 anni dopo l'immatricolazione. Terminato il quinquennio, il bollo si pagherà solo per la parte del motore a scoppio e mai su quella elettrica. Si tratta dunque di un provvedimento che mira alla promozione della diffusione di mezzi meno inquinanti in un territorio che, soprattutto nel suo capoluogo, presenta elevati livelli di criticità. L'incentivo è un esempio concreto di come possano essere raggiunti due obiettivi con un solo provvedimento.

Esenzioni del bollo auto

Anche altre regioni - viene in mente la Lombardia - si sono mosse in questa direzione ovvero nella previsione di esenzioni del bollo auto per alcune ben precise categorie. Ben sapendo che si può fare sempre di più, anche perché si tratta di una delle imposte meno digerite dai contribuenti italiani, non si passa alla cassa in caso di veicolo intestato a persona disabile o a persona che ha fiscalmente a carico un soggetto disabile, per patologie gravi che riguardano, sordomutismo, disabilità psichica con indennità di accompagnamento, disabilità motoria con adattamento del veicolo, disabilità fisica con grave limitazione della deambulazione.

In questo caso, l'iter da seguire è preciso e rigoroso: la documentazione medica, insieme a quella del veicolo può essere presentata presso gli uffici provinciali Aci o gli Uffici dell'automobile Club, o direttamente alla Regione, per ottenere il certificato di esenzione. Un caso a parte è quello del rimborso. In caso di doppio pagamento della tassa, di versamento eccedente o non dovuto, è possibile chiedere il rimborso compilando un'istanza presso gli uffici dell'Aci, con copia del bollo e della carta di circolazione del veicolo.

La truffa (perfetta?) del bollo auto

In questo contesto è di nuova salita al centro dell'attenzione la vicenda della presunta truffa del bollo auto smascherata dalla trasmissione televisiva le Iene. In buona sostanza, un'agenzia di smaltimento pratiche auto della provincia di Brescia avrebbe incassato l'importo dell'imposta che i clienti erano chiamati a versare. Peccato solo che anziché andare a pagare la tassa, l'agenzia avrebbe di volta in volta incassato l'intera somma. Lo stratagemma escogitato era molto semplice: avrebbe fatto emettere dalla ricevitoria il tagliando del preventivo del bollo, da cui avrebbe ritagliato la parte superiore in cui era scritto in maniera chiara e precisa "questo tagliando non è una ricevuta di pagamento", per poi presentarla al cliente come ricevuta del pagamento. Il tutto sarebbe andato avanti per anni e, precisiamolo, senza il coinvolgimento della ricevitoria. Il giro d'affari avrebbe superato 100.000 euro.


Stando alle disposizioni in vigore, il pagamento del bollo auto può essere effettuato presso le delegazioni Aci, le agenzie di pratiche auto, la maggior parte degli istituti di credito, gli uffici postali mediante il servizio Internet Banking, presso i tabaccai convenzionati con Banca Itb, direttamente collegati al Ruolo regionale e quelli aderenti al polo Lottomatica compilando le apposite schede per autovetture e autoveicoli a uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena, e per quelli che beneficiano di un particolare trattamento fiscale, come i taxi, e per tutti gli altri veicoli, come autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori.





di Luigi Mannini pubblicato il


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