Trattato di Schengen: cos'è e cosa comporta

Il trattato di Schengen ha permesso ai milioni di cittadini europei di muoversi in uno spazio libero. I recenti avvenimenti (terrorismo e immigrazione) rischiano di metterne in crisi il modello

Cos’è il trattato di Schengen?

Lo spazio Schengen è una zona di libera circolazione per le persone, che prevede l’abolizione dei controlli alle frontiere, salvo circostanze eccezionali. Aderiscono a Schengen ventisei paesi, di cui ventidue membri dell’Unione europea e quattro non membri

Alcuni stati hanno recentemente reintrodotto i controlli alle frontiere per rispondere all’allerta terrorismo dopo gli attacchi di Parigi. L’area di libera circolazione è entrata progressivamente in vigore a partire dal 1985, anno in cui Francia, Germania e Benelux hanno firmato l’accordo. L’Italia ha aderito nel 1990.

Trattato di Schengen che cos’è

Certamente tutti hanno sentito parlare almeno una volta del celebre trattato di Schengen. Pochi, forse e soprattutto tra i più giovani, sanno che cos’è. La convenzione di Schengen è un accordo internazionale firmato da alcuni paesi non solo aderenti all’Unione Europea che regola l’aspetto del controllo delle persone. In particolar modo serve a definire e a regolamentare una zona di libera circolazione di merci e persone tra i paesi che ne fanno parte, ovvero l'abolizione delle frontiere tra le nazioni aderenti.

Una diretta conseguenza del cosiddetto villaggio globale che, nelle intenzioni, doveva praticamente unire in un solo Stato la popolazione mondiale. Sebbene questa sembri tutt’ora un’utopia (anche se per le merci è così), su scala locale sono stati effettuati passi che vanno in questa direzione. E il trattato di Schengen è sicuramente uno di questi. I paesi che hanno sottoscritto Schengen possono per motivi eccezionali ripristinare i controlli alle frontiere.

Quest'ultima azione, compiuta diverse volte dall'entrata in vigore del medesimo accordo ad oggi da parte di più paesi, non prevede l'uscita da Schengen ma la sua applicazione dato che lo stesso trattato lo prevede.

Cosa prevede il trattato di Schengen

Una volta compreso cosa sia vediamo adesso cosa prevede il trattato di Schenger. All’interno di questa zona di libera circolazione i cittadini dell’Unione europea e quelli di paesi terzi possono spostarsi senza dover effettuare i controlli alle frontiere. Gli stati membri che si trovano ai confini hanno dovuto rinforzare i confini per bilanciare l’allentamento dei controlli interni, assumendosi la responsabilità di organizzare controlli rigorosi alle frontiere.

L’appartenenza a Schengen implica una cooperazione delle forze di polizia tra tutti i membri per combattere la criminalità organizzata o il terrorismo, attraverso una condivisione dei dati. Una delle conseguenze di questa cooperazione è il cosiddetto inseguimento transfrontaliero, cioè il diritto di inseguire un presunto criminale in un altro stato Schengen in caso di gravi infrazioni che è stato dato alle forze di polizia dei diversi stati in questione. L’accordo prevede anche una clausola di tutela che consiste nell’eventuale ripristino, da parte di uno o più stati membri delle frontiere interne in casi eccezionali e temporanei.

Questa decisione dev’essere giustificata da una minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza interna o da “gravi lacune relative al controllo delle frontiere esterne” che potrebbero mettere in pericolo “il funzionamento generale dello spazio Schengen”. Il trattato di Schengen non ha abolito totalmente i controlli, ma li ha resi molto più severi nei confronti di chi vuole entrare dall’esterno in questo spazio o di chi vuole uscire dallo spazio Schengen. Quindi il trattato di Schengen ha facilitato la movimentazione all'interno della sua area ma ha rafforzato i controlli all'esterno della stessa. Ad esempio, se un cittadino Egiziano decide di arrivare in Italia sarà sottoposto ai controlli previsti alla frontiera. Allo stesso tempo se un cittadino italiano decide di uscire dall'area Schengen sarà sottoposto ai classici controlli di frontiera.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il