Ricongiungimento familiare: documenti e procedura

L'immigrazione è un tema molto attuale. Il ricongiungimento familiare è un corollario. Per ottenerlo chi ne fa richiesta deve dimostrare, in molti casi con documenti specifici, di avere i requisiti

Che cos’è il ricongiungimento familiare?

Il ricongiungimento familiare è un istituto riconosciuto a favore dei cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio dello Stato. Lo straniero extracomunitario può richiedere l’ingresso dei familiari residenti all’estero, al fine di ristabilire l’unità della famiglia, a patto di possedere alcuni requisiti.

Ricongiungimento familiare documenti

Per ottenere il ricongiungimento familiare è necessario essere in possesso di alcuni requisiti. E presentare i documenti che dimostrino la veridicità delle dichiarazioni. Uno dei principali riguarda la disponibilità del reddito. Per dimostrare di essere in regola si prende in considerazione non solo il reddito del richiedente, ma anche di quello dei familiari conviventi. Ovviamente queste informazioni dovranno essere opportunamente documentate. I titolari dello status di rifugiato e di quello di protezione sussidiaria non sono soggetti a questo obbligo.

In ogni caso, la valutazione sulle risorse economiche sufficienti dovrà tener conto della natura e solidità dei vincoli familiari, della durata dell’unione matrimoniale, della durata del soggiorno nello Stato membro, dei legami familiari, culturali o sociali con il Paese d’origine. La documentazione comprovante il possesso dei requisiti dovrà essere consegnata al momento della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione. Nel caso di richiesta di ricongiungimento di un genitore con più di sessantacinque anni c’è bisogno di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria. Al momento della presentazione dell’istanza sarà sufficiente compilare, a mo’ di autocertificazione, una dichiarazione di impegno a sottoscrivere una polizza assicurativa.

La certificazione attestante il rapporto familiare, che deve essere tradotta, legalizzata e validata dall’autorità consolare italiana del Paese di appartenenza e/o di provenienza dello straniero, può essere presentata direttamente in patria dal familiare con il quale ci si vuole ricongiungere. Quando il richiedente sia titolare dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria la sola mancanza di documentazione non può comportare il rigetto della domanda. Per quel che riguarda invece la certificazione del vincolo familiare sono diversi gli elementi attendibili rilevati dalla rappresentanza consolare italiana che possono essere oggetto di attenzione.

In caso di ricongiungimento in favore del coniuge c’è bisogno di produrre un certificato di stato famiglia per dimostrare che non esiste altro coniuge sul territorio nazionale. Mentre per quel che riguarda il matrimonio del genitore in caso di ricongiungimento con quest’ultimo, al fine di verificare l’eventuale presenza del congiunto sul territorio nazionale e l’assenza di un ulteriore vincolo matrimoniale dello stesso.

Ricongiungimento familiare come avviene

Il ricongiungimento familiare avviene in due fasi. Per prima cosa lo Sportello Unico deve verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti necessari ad ottenere il ricongiungimento familiare. Dopo di che può rilasciare il necessario nulla osta che, ovviamente certifica la veridicità di tutta la documentazione necessaria.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il