Rendimento BTP: come si calcola?

Il principale rischio legato ai BTP è quello delle turbolenze del mercato. Un innalzamento dei tassi comporterà un calo del prezzo del BTP. Per eguagliare il rendimento la quotazione dovrà decrescere

Quanto rendono i BTP?

I Buoni del Tesoro Pluriennali (BTP) sono un titolo a medio-lungo termine emesso dal Tesoro con scadenza che può partire dai tre per arrivare ai trent’anni. L’investitore riceve durante la vita dell’obbligazione un flusso cedolare costante ed alla scadenza una somma di denaro pari al valore nominale dei titoli posseduti.

Per quanto riguarda i BTP, contrariamente a quello che succede con i Bot, in cui il profitto è dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso, è prevista anche la remunerazione connessa con le cedole. Le cedole sono solitamente predeterminate in misura fissa e con cadenza semestrale; il tasso di interesse è fissato al momento dell’emissione e quindi l’ammontare delle cedole è costante per tutta la vita del titolo. Anche nel caso di questi strumenti di debito pubblico, l’emissione avviene tramite asta; solitamente si ha un’emissione al mese. Si tratta di aste marginali in cui non viene definito un prezzo base d’asta.

Il Mot, il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato, è il mercato secondario anche per i BTP e su questo circuito si trovano quindi titoli aventi una certa vita residua, ad un prezzo corrente di mercato che potrà anche essere diverso da quello di emissione in ragione delle fluttuazioni dei tassi di mercato. Gli investitori istituzionali prima della scadenza possono comprare o vendere i BTP sia sul mercato secondario regolamentato, per operazioni non inferiori a due milioni e mezzo di Euro, che su quello non regolamentato. I BTP possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di mille euro o un multiplo di esso. Questi titoli, essendo a reddito fisso, sono indicati per gli investitori che richiedono flussi di pagamenti costanti e certi ogni sei mesi. Inoltre i BTP sono apprezzati anche per la loro liquidità. Il principale rischio che l’investitore corre acquistando i BTP è dato dalle turbolenze del mercato.

Questo è in sostanza la volatilità del prezzo di un titolo in caso di vendita prima della scadenza: la volatilità è tanto maggiore quanto più lunga è la vita residua del titolo. Un innalzamento dei tassi di mercato comporterà un calo del prezzo del BTP: per eguagliare il rendimento di mercato, date le cedole fisse, la quotazione dovrà decrescere, in modo che l’investitore recuperi con un “capital gain” la differenza tra il rendimento cedolare e quello di mercato. Viceversa nel caso di cali dei tassi: il prezzo del BTP si alzerà. Vediamo adesso come si calcola il rendimento del BTP.

Come si calcola il rendimento BTP

Come si calcola allora il rendimento BTP? Il calcolo del rendimento BTP non è semplicissimo e si devono conoscere alcune formule. Innanzitutto bisogna individuare alcuni parametri fondamentali per procedere con il calcolo del rendimento:

  1. Il valore nominale, che funge da base di calcolo del rendimento.
  2. Il tasso nominale d’interesse o cedolare, che si applica al valore nominale per calcolare il totale degli interessi annui prodotti. Dividendolo per 2 è possibile trovare il tasso cedolare semestrale in modo da trovare l’importo degli interessi corrisposti da una singola cedola semestrale, per poter calcolare il rendimento.
  3. Il corso secco, il prezzo al quale il titolo è stato acquistato sul mercato secondario.
  4. La data di acquisto, di scadenza e quella in cui è stata pagata l’ultima cedola, oltre che le date in cui saranno staccate le cedole future.

Quando si acquista un BTP sul mercato secondario in un momento successivo all’emissione, per poterne calcolare il rendimento, bisogna tenere conto del fatto che il BTP è stato acquistato durante il periodo di maturazione di una cedola. Il calcolo vero e proprio del rendimento BTP avviene sulla base della conoscenza del rateo, grazie al quale è possibile calcolare il corso tel-quel, cioè corso secco più rateo d’interessi già maturato, ovvero il prezzo pagato per un BTP che porta la prima cedola intatta, in modo da poter trovare il rendimento effettivo lordo annuo, individuando il tasso interno di rendimento.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il