Premio di produzione: funzionamento e tassazione

Tra le più significative novità sul premio di produzione c'è il raddoppio dei bonus che potranno essere detassati: si passa dai duemila a quattromila euro, con una tassazione sostitutiva al 10%

Come funziona il premio di produzione?

Il premio di produzione fa parte delle soluzioni di welfare aziendale legate al raggiungimento degli obiettivi di crescita e della produttività aziendale. Si tratta di un'agevolazione che può essere corrisposta ai dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato.

Il 2017 ha portato in dote qualche novità riguardo il premio di produzione. Tra le più significative il raddoppio dei bonus che potranno essere detassati: si passa dai duemila a quattromila euro, con una tassazione sostitutiva al dieci per cento e detassazione totale per le misure indirizzate al welfare aziendale. La aliquota sostitutiva del dieci per cento fino a quattromila euro di importo, è riservata ai premi erogati ai dipendenti per aumenti della produttività.

Il premio di produzione prevede una tassazione agevolata dei premi produzione al dieci per cento. Tali premi saranno invece totalmente esenti dalla tassazione qualora il dipendente beneficiario, sceglierà di utilizzare il valore del bonus produttività che gli spetta, in voucher per i servizi di welfare, ossia, per pagare la retta dell’asilo, la baby sitter, la badante, oppure, per la pensione integrativa o per la sanità complementare.

Premio di produzione come funziona

Il premio di produzione prevede, come abbiamo già avuto modo di specificare, prevede una aliquota agevolata al dieci per cento sui premi di produzione. Ecco come funziona: il dipendente che beneficia del premio produzione potrà usufruire di un importo tassato solo al dieci per cento, ma se decide di utilizzare il valore del premio produzione non in denaro ma in voucher per acquistare i servizi del welfare, o per la previdenza integrativa o la Sanità complementare, lo stesso premio non sarebbe tassato. Di conseguenza il suo valore aumenterebbe del dieci per cento, non verrebbe applicata la tassazione agevolata al dieci.

Quale la tassazione sul premio di produzione

Quale allora la tassazione sul premio di produzione? Una delle novità entrata in vigore quest’anno riguarda la possibilità di convertire l’importo del premio nelle cosiddette misure di welfare aziendale. Si tratta di beni o servizi come autovetture ad uso promiscuo, prestiti a tasso agevolato, alloggi concessi in uso e servizi gratuiti di trasporto ferroviario.

L’importo potrà anche essere utilizzato per fondi pensioni e previdenza complementare. La portata dei piani di welfare aziendale viene notevolmente estesa e rafforzata dalla Legge di Bilancio 2017 e le nuove regole che riguardano i lavoratori saranno essenzialmente due. La prima prevede l’inclusione tra i beni e servizi esclusi dal reddito di lavoro dipendente. La normativa attuale incentiva anche la previdenza complementare, l’assistenza sanitaria integrativa e gli investimenti in azioni.

Per i dipendenti che sceglieranno di convertire il premio di produttività 2017 con una di queste opzioni, il valore ricevuto sarà esentasse e non rientrerà nel tetto massimo per il calcolo delle esenzioni. Da gennaio non saranno considerati imponibili i contributi o i premi versati dal datore di lavoro per le polizze long term care e dread disease, per non autosufficienza e malattie gravi. I servizi e i beni potranno essere erogati al lavoratore anche con la possibilità di estensione al nucleo familiare, compresa la possibilità di convertire il premio di produttività in borse di studio erogate in favore dei figli. Le agevolazioni fiscali per i premi di produttività si applicano esclusivamente ai datori di lavoro del settore privato.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il