Pneumatici ricostruiti: sicurezza e convenienza

Pneumatici ricostruiti, comunemente chiamati “gomme” ricostruite. Rappresentano quella variabile rispetto al copertone originale. Tante sono le domande che ruotano intorno alla convenienza del prezzo, all’utilizzo e alla sicurezza dei pneumatici ricostruiti. Cercheremo in modo chiaro ed esaustivo di eliminare ogni dubbio.

Perché c’è diffidenza?

Quando parliamo di pneumatici ricostruiti, affrontiamo il classico discorso di modelli di copertoni dove la fabbrica provvede a togliere e cambiare il battistrada usurato, utilizzando un materiale del tutto nuovo, ricavato da gomme inalterate che coincidono con l’originale.

Praticamente, viene ricostruita la “parte esterna” relativa al pneumatico. I passaggi successivi sono rivolti a stabilire l’esatta convergenza nonché equilibratura della gomma. Ovviamente è un procedimento comunemente chiamato di vulcanizzazione, dove i fattori vecchi e nuovi che compongono il copertone si uniscono formando una gomma ibrida.

Gli pneumatici ricostruiti prima di essere messi su strada per la vendita, vengono accuratamente testati, certificati e omologati dalle fabbriche che li hanno prodotti.

Come riconoscere gli Pneumatici ricostruiti?

Riconoscere uno pneumatico ricostruito, ci rassicura nel preciso momento di dover procedere all’acquisto delle gomme. Sapere cosa stiamo acquistando, in alcuni casi può anche essere un vantaggio. Trovarsi in una officina e dimostrare di avere almeno un po' di dimestichezza del settore, può rappresentare un punto in nostro favore. Tutto questo pone un taglio alla domanda come riconoscerò uno pneumatico ricostruito?

In primo luogo andiamo a verificare il marchio “Europeo Ece Onu” che si distingue in modo chiaro e preciso dalle sigle imposte sul copertone, quali:

Norme ben precise che tutelano il consumatore finale, garantendo la qualità dell’intero sistema produttivo posto in essere dalla casa costruttrice, nonché la resistenza e l’affidabilità dei pneumatici ricostruiti.

Quanto sono sicuri?

Partendo dal presupposto che gli pneumatici ricostruiti seguono gli stessi standard di sicurezza e qualità rapportati ai pneumatici nuovi, possiamo affermare con tranquillità che sono tanto meno costosi, quanto garantiscono un elevato grado di affidabilità e sicurezza.

Pneumatici ricostruiti: quanto sono ecologici?

Come abbiamo spiegato precedentemente, si tratta di pneumatici che seguono un processo ben preciso per essere ricostruiti. A beneficiarne non è solo il consumatore finale, per il “costo nettamente inferiore”, ma anche l’ambiente. In breve vi elenchiamo i 3 fattori di comparazione tra i due prodotti, quali:

  1. per avviare la produzione di pneumatici nuovi le aziende consumato in media fino a 25 litri di greggio, mentre per ricostruire un pneumatico occorrono circa 5,5 litri;
  2. si riducono i costi legati alla discarica, un pneumatico ricostruito mantiene circa 80% di materiale;
  3. il solo procedimento legato alla ricostruzione dei pneumatici incide notevolmente del 70% sul costo energia;

Quali gli svantaggi?

Resta da mettere in conto che sono degli pneumatici letteralmente ricostruiti, non “nuovi”. Di certo, rappresentano quella mano tesa che influenza (non di poco) l’acquisto delle gomme.

Conviene acquistare gli pneumatici ricostruiti?

Il costo dei copertoni ricostruiti, è decisamente inferiore rispetto al “costo” di un cambio di gomme nuove. Del resto affrontare un cambio di gomme completo che sia per l’estate o l’inverno comporta un costo abbastanza notevole. Acquistando dei pneumatici ricostruiti, si potrebbe arrivare a risparmiare circa il 30% o addirittura il 60%. Ovviamente, i prezzi cambiano in base alle misure.

Resta da considerare, che la generazione dei pneumatici, non è eterna, ma anch’essa ha una scadenza ben definita. Infatti, gli standard tipo si riferiscono a:

Di sicuro, il vantaggio che ne deriva acquistando dei pneumatici ricostruiti, è tutto concentrato nella fase economica. Resta da considerare, i problemi che si possono verificare durante la fase della lavorazione dei battistrada. Infatti, può capitare che si stacchi oppure che esploda, anche se questo è un caso rarissimo. È bene sapere che comunque c’è sempre una differenza tra un nuovo pneumatico e uno ricostruito. 



Autore: Antonella Tortora
pubblicato il