Permessi per lutto familiare: cosa prevede la legge?

Cosa sono e cosa prevedono i permessi per lutto familiare: tempo di durata, per chi valgono e retribuzione stabilita.

Cosa sono i permessi per lutto familiare?

Esattamente come i permessi classici o il congedo parentale, i permessi per lutto familiare sono giorni in cui, secondo quanto stabilito dalla legge, è possibile astenersi dal lavoro, entro un limite di tempo definito di qualche giorno e senza alcuna penalizzazione sullo stipendio mensile. Per i permessi per lutto familiare, i lavoratori hanno diritto a tre giorni lavorativi all’anno. Stesso tempo di possibilità di astensione dal lavoro previsto per problemi di grave infermità mentale di un parente entro il secondo grado. Parliamo dunque di genitori, figli, fratelli e sorelle, nipoti, nonni e nonne.

 

Secondo quanto stabilito dall’articolo 4 della legge dell’8 marzo 2000 il dipendente ha il diritto di assentarsi dal lavoro nel caso di decesso di un familiare ma i permessi per lutto valgono solo per i familiari entro il secondo grado di parentela. Per il lutto familiare sono previsti tre giorni di permesso retribuiti regolarmente. Per usufruire del permesso per lutto familiare deve essere presentata apposita comunicazione preventiva al datore di lavoro e i giorni di permesso vanno fruiti entro 7 giorni. Nel caso di richiesta del permesso per decesso, il lavoratore deve inoltre presentare relativa certificazione o dichiarazione sostitutiva dell’avvenuto decesso.

Permessi per lutto: cosa prevede la legge

Secondo la legge nazionale (legge n. 53/2000 all’articolo 4 e il relativo regolamento di attuazione D.M. 21.07.2000 n. 278), lavoratrici e lavoratori hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purchè sia accertata la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice.

Specifichiamo che i tre giorni di permesso retribuito per lutto valgono per i giorni lavorativi, per cui non vi rientrano i giorni festivi e quelli non lavorativi, come sabato e domenica per chi lavora da lunedì al venerdì. I permessi per lutto disciplinati dalla legge sono regolarmente retribuiti e spettano anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato. Nei casi di lavoratori impiegati con part time verticale, poi, i permessi per lutto familiare spettano per intero solo per i periodi coincidenti con quelli lavorativi.

Permessi per lutto familiare: familiari per cui spetta

Come sopra accennato, non per tutti i familiari possono essere richiesti i permessi per lutto familiare. Secondo quanto stabilito dalla legge, infatti, è possibile richiederli solo per decessi dei parenti entro il secondo grado come:

  1. figli;
  2. genitori;
  3. fratelli e sorelle;
  4. nipoti;
  5. nonni e nonne.

Non si possono richiedere i giorni di permesso per lutto per i parenti di terzo grado come:

  1. nipoti;
  2. zii;
  3. bisnonni;
  4. suoceri.

I permessi per lutto familiare come appena descritti valgono anche nei casi in cui il funerale del proprio familiare avvenga all’estero.



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il