Pensione dipendenti pubblici: calcolo dell'importo e requisiti

Non sempre è facile fare il calcolo dell’importo della pensione a causa delle riforme che di tanto in tanto provano a mettere in ordine un settore spesso al centro di polemiche e dibattiti pubblici.

Che cos’è la pensione?

È una rendita permanente o temporanea corrisposta agli assicurati o ai loro famigliari dallo Stato o da enti pubblici o privati, al raggiungimento di una determinata età e in relazione agli anni di servizio prestati, o al verificarsi di altre condizioni.

Per molti lavoratori rappresenta l’Eden. Per altri l’aspirazione di tutta una vita di lavoro. Ma oggi, per i più giovani, un miraggio che si allontana di riforma in riforma. Parliamo ovviamente della pensione. Un diritto acquisito che ha consentito a intere generazioni di lavoratori di raccogliere i frutti del proprio lavoro e trascorrere finalmente una fase di riposo durante la quale dedicarsi alle attività preferite.

Discorso che vale anche per i dipendenti pubblici. Non sempre è facile fare il calcolo dell’importo anche a causa delle riforme che di tanto in tanto provano a mettere in ordine un settore spesso al centro di polemiche e dibattiti pubblici. La riforma Monti-Fornero, ad esempio, ha modificato i requisiti per il pensionamento mutandone anche le tipologie di lavoratori che possono farne richiesta.

Senza dimenticare che con la Legge di Bilancio 2017 sono stati introdotti Apee quota 41, le pensioni anticipate che permettono ad alcune categorie di andare in pensione prima dell’età ordinaria. Proveremo a chiarire il quadro andando ad elencare anche i requisiti necessari.

Calcolo dell’importo pensioni dipendenti pubblici

Per effettuare il calcolo dell’importo delle pensioni dei dipendenti pubblici con il sistema contributivo sono necessari i coefficienti di trasformazione e i coefficienti di capitalizzazione. Si tratta di parametri utilizzati per convertire nell’importo per la pensione annua il montante individuale maturato alla decorrenza della pensione. I coefficienti di capitalizzazione servono ad adeguare i contributi versati con l’andamento del Pil, rivalutando l’importo del calcolo.

Per eseguire il calcolo della pensione per il sistema contributivo bisogna prendere in esame gli importi dei versamenti contributivi anno per anno. A tal fine si può applicare all’imponibile previdenziale, la percentuale relativa alla propria situazione previdenziale che per il lavoro dipendente è pari al trentatrè per cento. Tale importo va moltiplicato per il coefficiente di rivalutazione anno per anno. La somma di questi numeri sarà il montante contributivo totale.

Requisiti pensione dipendenti pubblici

Questi sono i requisiti necessari a maturare la pensione per i dipendenti pubblici. L’importo del trattamento pensionistico, per aver diritto alla pensione non deve essere inferiore di una volta e mezzo al volte il trattamento minimo Inps ad eccezione dei casi in cui il lavoratore abbia settanta anni d’età e risultino versati almeno cinque anni di contributi.

La pensione di anzianità o anticipata può essere richiesta quando il lavoratore ha maturato almeno quarantadue anni e dieci mesi di contributi o, nel caso di una donna, quarantuno anni e dieci mesi. Per le dipendenti pubbliche è prevista inoltre la possibilità di andare in pensione a cinquantasette anni e sette mesi con almeno trentaciqnue anni di contributi.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il