Pensione casalinga senza contributi: importo e requisiti

Percepire la pensione di anzianità anche per chi fa la casalinga è possibile sia iscrivendosi all'apposito Fondo, sia senza versare i contributi nel caso si decida di costruirsela autonomamente

Cos’è la pensione casalinga?

Anche le casalinghe e, più in generale chi resta a casa per scelta o perché non trova un impiego e non lavora alle dipendenze altrui ha diritto alla pensione. Il fondo previdenziale per le casalinghe si occupa di questi casi.

Non tutti lo sanno, né lo immaginano. Ma esiste una pensione riservata anche a chi per scelta o necessità nella vita ha scelto di fare un mestiere poco apprezzato anche se importantissimo. Anche il lavoro di casalinga è coperta da un fondo di previdenza, istituito nel 1997, al fine di salvaguardare le persone che si dedicano alla cura della casa e della famiglia a tempo pieno, senza essere pagate o retribuite in alcun modo.

Sia che si tratti di una lei, sia come sempre più spesso sta avvenendo un lui, il Fondo garantisce una pensione di vecchiaia o una pensione di inabilità, senza contributi nel caso in cui il soggetto richiedente decida di costruirsi una pensione anche senza lavorare autonomamente o alle dipendenze di qualcuno. Vediamo quindi in questo articolo quale è l’importo, come funziona e quali sono i requisiti necessari per usufruire di questo trattamento economico.

L’importo da versare per i contributi è libero, ma versandone uno minimo di 25,82 euro, l’Inps accredita un mese di contribuzione. Infine i contributi versati possono essere completamente deducibili dal reddito anche per i familiari fiscalmente a carico.

Importo pensione casalinga senza contributi

Versare i contributi per la propria pensione da casalinga potrebbe rivelarsi la scelta giusta.

Ecco cosa accade per chi decide di costruirsi una pensione per casalinga senza versare contributi. Una gestione oculata del risparmio può aiutare a mettere dei soldi da parte. Versandoli in un’assicurazione sulla vita o su un fondo pensione molto spesso si subiscono dei costi molto alti che si recuperano solo con gli interessi. Impegnandosi fattivamente, però, questi costi si possono abbattere.

Oppure si può optare per il risparmio. Risparmiando milleduecento euro annui in venti anni la somma risparmiata sarà di ventiquattro mila euro. Il vantaggio delle casalinghe sta proprio nel fatto che non hanno obblighi contributivi, ergo possono gestire liberamente il denaro.

Requisiti pensione casalinga

Questi sono i requisiti per usufruire la pensione di anzianità da casalinga. Ne hanno diritto donne e uomini di età compresa tra i sedici ed i sessantacinque anni che:

Si ha diritto alla pensione di vecchiaia se l’importo maturato è almeno pari all'ammontare dell'assegno sociale maggiorato del venti per cento. Dopo i sessantacinque anni di età spetta a prescindere dall’importo versato. Non è riconosciuta la pensione ai superstiti.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il