Naspi stagionali: requisiti, importo, durata disoccupazione

Si può accedere se sono state formalizzate le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità o nel caso di giusta causa, quando si verifica un evento che non consente la prosecuzione del lavoro

Come funziona la Naspi per gli stagionali?

In pratica la Naspi è il sussidio di disoccupazione unico regolamentato dalla nuova riforma del lavoro. Il Jobs Act ha modificato l'ordinamento giuridico italiano introducendo nuove norme anche per l'assegno unico di disoccupazione introdotto dalla Riforma Fornero.

La Naspi per i lavoratori stagionali è il sussidio previsto nel caso in cui un lavoratore subordinato perda in modo involontario la propria occupazione: A partire dal primo maggio 2015 è previsto il sostegno al reddito grazie a questa indennità di disoccupazione. Quali sono i requisiti necessari ad usufruire di questo sussidio? Quale è l’importo e la durata della disoccupazione?

Domande a cui proveremo a dare risposte esaustive in quest’articolo. Per ottenere il sussidio devono essere soddisfatte due condizioni essenziali. La prima è essere privi di occupazione e aver dichiarato al centro per l’impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e partecipare a misure di politica attiva del lavoro.

Nonostante la perdita del lavoro debba essere indipendente dalla volontà del lavoratore vi sono alcune eccezioni: si può accedere al trattamento anche se sono state formalizzate le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità oppure nel caso di giusta causa, cioè quando si sia verificata una causa che non consente la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro, a titolo esemplificativo il non pagamento delle retribuzioni da parte del datore di lavoro.

La seconda è rappresentata dal caso della risoluzione consensuale allorquando sia intervenuta nell’ambito della procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro, oppure nell’ipotesi di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione proposta dal datore di lavoro entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento ed infine se interviene a seguito del rifiuto del lavoratore al proprio trasferimento ad altra sede della stessa azienda distante oltre cinquanta chilometri dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in ottanta minuti con mezzi di trasporto pubblici.

Naspi stagionali requisiti necessari

A proposito di Naspi per i lavoratori stagionali ecco quali sono i requisiti necessari per avere accesso al sussidio di disoccupazine.

Naspi: requisito lavorativo

Anche per la nuova Naspi le trenta giornate di lavoro nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione si intendono di effettiva presenza al lavoro, a prescindere dalla loro durata oraria. Come nel caso del requisito contributivo vi sono alcuni eventi che possono ampliare l’arco dei dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito. Ecco un breve elenco indicativo:

Naspi: requisito contributivo

Anche per la nuova Naspi il requisito contributivo rimane invariato. Le settimane di contribuzione utili sono tredici nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Non sono considerati utili, anche se coperti da contribuzione figurativa i periodi di cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore oppure i periodi di assenza per permessi e congedi fruiti dal lavoratore per assistere un soggetto con handicap in situazione di gravità, che sia coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella convivente. Essendo periodi non utili al conteggio questi vengono “neutralizzati” ampliando il quadriennio di riferimento.

Importo e durata disoccupazione nuova Naspi

Per calcolare l’importo dell’indennità della nuova Naspi spettante è necessario munirsi di estratto conto previdenziale e calcolatrice poi basta sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione. Il risultato ottenuto deve essere moltiplicato per il coefficiente 4,33.

Se si ottiene un importo che attesta come la retribuzione mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro, allora l’importo della Naspi è pari al settantacinque per cento della suddetta retribuzione mentre se è oltre a tale soglia, al 75% viene aggiunto un ulteriore importo pari al venticinque per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso, l’importo massimo dell’indennità non può superare i mille e trecento euro al mese.

La durata della nuova Naspi varia in base alla storia contributiva di ogni soggetto: è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino ad un massimo di ventiquattro mesi. Nonostante la previsione di riduzione della durata a diciotto mesi con decorrenza dal 2017, è stata riconfermata la durata iniziale di ventiquattro mesi, soprattutto in considerazione all’eliminazione dell’indennità di mobilità ed essendo quindi la nuova Naspi la forma principale di sostegno al reddito



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il