Lavorare da casa: pro e contro del lavoro da casa

Per molti lavoratori quella del lavoro da casa è una necessità più che una scelta. Capire vantaggi e svantaggi di questa nuova tipologia di lavoro così da superare anche molti luoghi comuni è utile

Quali sono i pro e i contro di lavorare da casa?

Svolgere un lavoro tra le mura domestiche aiuta a vivere con più tranquillità. È più facile ridurre i fattori esterni di stress, come il traffico. Di contro si tende a lavorare di più perché la mancanza di orari non pone limiti e si hanno meno contatti reali con le persone restando spesso in compagnia del solo computer.

Qualche anno fa era semplicemente impensabile starsene comodamente seduto a casa riuscendo contemporaneamente a svolgere il proprio lavoro. Poi l’avvento delle nuove tecnologie digitali che hanno avuto un ruolo non secondario negli stravolgimenti che sono avvenuti anche nel mondo del lavoro, hanno reso possibile questa opportunità.

Si potrebbe pensare, a prima vista, che non dovere affrontare il tran-tran quotidiano legato al dover uscire di casa per recarsi in ufficio o in fabbrica sfidando traffico, condizioni meteo a volte impossibili, soprattutto d’inverno, rappresentino aspetti che rendono questa nuova modalità del lavoro una sorta di panacea contro stress e stanchezza. Ma questa visione idilliaca sembra più il frutto dell’idealizzazione che una certa propaganda ha provato a mettere in campo nel corso degli anni che una considerazione emersa dopo una reale analisi dei pro e contro del lavoro da casa.

Per molti lavoratori cosiddetti smart, poi, non si tratta nemmeno di una scelta, piuttosto di una inevitabile necessità. Per questo una riflessione attenta su una delle più grandi novità che ha riguardato il mondo del lavoro non può che essere positiva.

Lavorare a casa quali sono i pro

Non bisogna arrivare agli eccessi che una certa vulgata utilizza considerando una sorta di privilegiato o, nel peggiore dei casi, di sfaticato, chi ha la possibilità di lavorare da casa. Certo è vero, e chi per scelta o necessità sostiene questo tipo di lavoro lo sa benissimo, che poter vivere senza stress esterni la propria attività di lavoro è certamente un aspetto positivo di questa vicenda. Una panoramica attenta rispetto a questa modalità deve tenere presente quali sono i pro e quali i contro.

Tra i vantaggi non si può non raccontare che restare a casa nel proprio ambiente familiare rappresenta senza dubbio una facilitazione. Poter contare sui propri spazi, avere maggiore libertà anche per quel che riguarda l’abbigliamento, e la possibilità di non dovere a tutti i costi essere sempre gioviale e impeccabile come invece accade quando si condivide un ufficio o un luogo di lavoro con i propri colleghi sono fattori che aiutano a evitare stress e ad essere più predisposti al lavoro. Gli esperti di ottimizzazione aziendale, nonché sociologi, psicologi, medici, sono ancora alle prese con lo studio di questi vantaggi per provare a capire come rendere confortevole la permanenza negli ambienti lavorativi.
E per prima cosa bisogna sfatare alcuni miti che sono sorti intorno a questa materia.

  1. Non è vero, ad esempio che le donne che lavorano da casa sono più numerose degli uomini. Anzi sono proprio questi ultimi a primeggiare. Inoltre l’età media di questi professionisti tendenzialmente si alza e coincide con profili senior.
  2. Spesso si sente dire che i lavoratori domestici restano in pigiama l’intera giornata e sono rapiti dal diavolo tentatore del tubo catodico. Pregiudizio talmente incrostato che è difficile cancellarlo. Nella realtà non è così visto che proprio la condizione domestica fa si che ci si senta sempre a lavoro. Uno dei più grandi problemi resta proprio quello di raggiungere l’equilibrio tra famiglia e vita privata e lavoro.
  3. E purtroppo nemmeno la convinzione che lavorare da casa permetta di organizzare al meglio le proprie giornate corrisponde al vero. Le scadenze da rispettare sono talmente rigide che non permettono un attimo di distrazione anzi, il lavoro richiede una dose di concentrazione e auto-motivazione molto più elevata rispetto a chi sta in ufficio.

Lavorare da casa e quali invece sono i contro

Una volta passati in rassegna quelli che sono gli indubbi vantaggi di lavorare da casa è giusto però capire anche quali invece sono i contro che, seppur probabilmente minori, non scompaiono del tutto. E anzi, in alcuni casi presentano aspetti sconosciuti a quelli che riguardano le modalità di lavoro, per così dire, più classiche.

  1. Prima di tutto si tende a lavorare di più. Non dovendo rispettare orari o limiti, si cade facilmente nella tentazione di voler terminare tutto il lavoro senza tener presente la scansione del tempo che caratterizza una normale giornata di lavoro in ufficio. L’ideale sarebbe pianificare al meglio le proprie attività mettere una sveglia che annunci il raggiungimento delle fatidiche otto ore.
  2. Non esistono venerdì sera, sabati festivi e domeniche rosse. Perfino il giorno e la notte sembrano assumere sembianze diverse e prima sconosciute. La sinistra presenza, senza mai uscire dal contatto visivo, del computer immerge in una tale atmosfera di tensione che diviene inevitabile controllare le mail o i whatsapp in continuazione. Anche qui bisogna essere capaci di staccare la spina quando ce n’è bisogno. I clienti possono aspettare.
  3. Trasformare la propria casa nel proprio ufficio se da un lato offre molti vantaggi rischia di aprire una voragine. Casa e ufficio collimano e non si capisce più quando si tratta dell’una o dell’altro. Risultato? La sensazione di vivere sempre in un ufficio. Una buona abitudine sarebbe quella di chiudere ogni giorno la propria postazione e rassettare la stanza come accadrebbe nel caso si trattasse di un vero ufficio distante dieci chilometri da casa.
  4. Il migliore amico diventa gioco forza il computer. A volte si trascorrono intere settimane davanti al proprio computer come se non ci fosse un domani. I contatti con altri esseri umani sono sempre più rari. Condizione che richiede l’obbligo di uscire a passeggiare spesso e di frequentare quanti più luoghi frequentati possibile.
  5. È più difficile mantenere la concentrazione con le normali attività di una casa.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il