Inarcassa: come funziona e come pagare i contributi

Inarcassa assicura la tutela previdenziale degli ingegneri e degli architetti che svolgono la libera professione e non godono di altra copertura assicurativa. L'iscrizione alla cassa è obbligatoria

Che cos’è l’Inarcassa?

Con il termine Inarcassa si vuole individuare la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti che conta circa centosessantottomila iscritti, di cui circa un terzo ha un età inferiore ai quarant’anni. I pensionati sono oltre ventottomila mentre il patrimonio della Cassa ammonta a circa nove miliardi di euro.

Inarcassa a cosa serve

Inarcassa, fondata nel 1958 come ente pubblico per la previdenza e l’assistenza degli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti e trasformatasi poi in associazione privata nel 1995, è un organismo in grado di operare in autonomia, ma sotto il controllo pubblico, in favore della categoria a cui si riferisce. A cosa serve è presto detto. Come tante strutture analoghe che riguardano altre categorie professionali, l’Inarcassa assicura la tutela previdenziale degli ingegneri ed architetti che svolgono la libera professione e non godono di altra copertura assicurativa.

Questo si traduce nell’obbligo di iscrizione da parte dei professionisti che devono dimostrare di possedere anche alcuni precisi requisiti come l’iscrizione all’albo professionale, il non assoggettamento ad altra forma di previdenza obbligatoria e, infine, il possesso di una partita Iva individuale, di associazione o di una società di professionisti. Inoltre questa associazione ha il compito anche di erogare pensioni e garantire agli iscritti prestazioni assistenziali che in taluni casi sono disponibili subito dopo l’iscrizione.

In altri, invece, richiedono un’anzianità minima di appena due o tre anni. Inarcassa fornisce anche altri servizi e convenzioni, con lo scopo di sostenere l’esercizio della professione, come ad esempio la polizza Rc professionale, appositamente studiata per le categorie professionali di ingegnere e architetto. La contribuzione serve, come è facile immaginare, a rendere possibile in termini concreti la tutela previdenziale ed è basata su versamenti obbligatori, calcolati in percentuale sui redditi prodotti dai professionisti anche se sono dovuti dei contributi minimi in misura fissa.

Come funziona Inarcassa

A partire dal 2013 sono state introdotte alcune modifiche per quanto riguarda il metodo di calcolo della pensione sancendo anche in questo caso il passaggio al contributivo pro rata e l’introduzione del nuovo istituto della pensione di vecchiaia unificata. Ecco come funziona oggi l’Inarcassa. In termini generali il metodo di calcolo previsto per la pensione di vecchiaia unificata si applica anche agli altri trattamenti pensionistici, se non diversamente stabilito.

La pensione di vecchiaia unificata è costituita da due quote, una relativa ai periodi maturati fino al trentuno dicembre del 2012, calcolata con il metodo pro rata retributivo. Per gli iscritti che presentano un reddito pensionabile inferiore al valore della pensione minima è prevista l’applicazione del metodo di calcolo contributivo se più favorevole. L’altra contributiva per le anzianità maturate a partire dal primo gennaio 2013.

Come pagare i contributi Inarcassa

Ecco qualche semplice indicazione che potrà essere utile se volete sapere come pagare i contributi dovuti ad Inarcassa. Si può, per prima cosa, utilizzare il bollettino M.A.V. facilmente rintracciabile su Inarcassa Online. Le operazioni a questo punto sono quelle solite per chi è abituato ad utilizzare piattaforme online per usufruire dei servizi. Quindi per prima cosa bisogna loggarsi nella propria area riservata, selezionare “Gestione M.A.V.” che darà la possibilità di visualizzare e stampare il proprio bollettino. Una volta stampato per pagarlo ci si potrà recare presso qualsiasi banca, anche diversa da quella in cui si è correntista, senza alcun costo aggiuntivo.

O anche negli uffici postali. In questo caso però si pagherà un costo extra che verrà stabilito in maniera autonoma dal singolo ufficio di Poste Italiane. Grazie all’aggiornamento sempre disponibile si potrà verificare online in qualsiasi momento della giornata, la regolarità dei propri pagamenti. Questo è possibile selezionando la voce “Gestione M.A.V.” che darà l’accesso a una sorta di archivio dove sono conservati tutti gli eventuali bollettini emessi nel corso dell’anno relativi ad altri contributi non regolarizzati o comunque non ancora contabilizzati.

Il pagamento può essere effettuato direttamente on line tramite Inarcassa Card, con la linea di credito dedicata ai versamenti Inarcassa su cui può essere attivata anche l’opzione di rimborso rateale. Ultima ratio è quella di presentare il M.A.V. presso qualsiasi banca e pagarlo senza versare nessuna cifra aggiuntiva. I contributi previdenziali di Inarcassa sono connessi all’esercizio della libera professione:

  1. il contributo soggettivo, è obbligatorio per gli iscritti ad Inarcassa ed è calcolato in misura percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini Irpef, per l’intero anno solare di riferimento, indipendentemente dal periodo di iscrizione intervenuto nell’anno;
  2. il contributivo facoltativo, è un contributo volontario calcolato in base ad una aliquota modulare applicata sul reddito professionale netto;
  3. il contributo integrativo è obbligatorio per i professionisti iscritti all’albo professionale e titolari di partita IVA, per le società di Ingegneria e di Professionisti ed è calcolato in misura percentuale sul volume di affari professionale dichiarato ai fini IVA;
  4. il contributo di maternità, è obbligatorio per tutti gli iscritti Inarcassa.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il