I 10 errori più comuni con la raccolta differenziata

L’Italia ha fatto molti passi avanti verso il riciclo e il riutilizzo di carta, plastica, umido vetro e ferro: nel 2014 la media di raccolta differenziata è raddoppiata rispetto a dieci anni prima

Cos’è la raccolta differenziata?

Per raccolta differenziata si intende un sistema di raccolta dei rifiuti urbani per ogni tipologia di rifiuto. Fare la raccolta differenziata significa ridurre notevolmente la massa dei rifiuti da smaltire e frenare lo sfruttamento di preziose risorse naturali.

L’Italia l’ha scoperta qualche anno fa e ormai la raccolta differenziata è entrata a far parte di tutti i cittadini e non solo di quelli che, magari perché abituati a tenere in considerazione le questioni ambientali, seguivano già scrupolosamente alcune regole basilari per seguire questa buona pratica. Eppure, dopo tanto tempo, c’è ancora qualcuno, o forse più di qualcuno, che continua a commettere degli errori. Consapevolmente o anche no.

L’Italia ha fatto molti passi avanti verso il riciclo e il riutilizzo di carta, plastica, umido vetro e ferro: nel 2014 la media di raccolta differenziata ha toccato la percentuale del quarantacinque per cento dei rifiuti prodotti. Quasi il doppio rispetto a dieci anni prima, quando ci si fermava appena al ventiquattro per cento.

Ma, come recita anche il celebre proverbio, “sbagliando si impara”. Per questo abbiamo deciso di pubblicare i 10 errori più comuni che si compiono quando si fa la raccolta differenziata. Ognuno avrà l’occasione di ottenere informazioni utili a togliere dubbi e perplessità riguardo la destinazione di particolari rifiuti.

I 10 errori più comuni con la raccolta differenziata

Questi sono in forma schematica i 10 errori più comuni con la raccolta differenziata

  1. Cartone della pizza sporco nel contenitore della carta - La qualità della carta riciclata si abbassa vertiginosamente quando si tratta del cartone della pizza. In molti casi può addirittura mandare in fumo l'intero processo di riciclo o almeno una buona parte. Se avete pazienza con una forbice potete tagliare i pezzi di carta pulita e gettarli nel contenitore della carta, altrimenti gettate tutto il cartone nell'indifferenziata.
     
  2. Bicchiere rotto nel contenitore per la raccolta del vetro - La raccolta differenziata del vetro è destinata esclusivamente alle bottiglie e ai barattoli che vengono prodotti con un solo tipo di vetro totalmente. La sigla che permette di riconoscerlo facilmente è "VE". Quindi i contenitori di vetro vanno certamente differenziati, ma bicchieri ed altri oggetti che non riportano la sigla impressa "VE" sono destinati all'indifferenziata.
     
  3. Specchio o dei cocci di ceramica nel contenitore del vetro - Gli specchi rotti solitamente vengono gettati nel vetro; allo stesso modo anche i cocci di ceramica. Niente di più sbagliato. Sono materiali che non si possono riciclare e dunque devono essere gettati obbligatoriamente nell'indifferenziata.
     
  4. Olio esausto nel lavabo della cucina - Questo è un errore assai diffuso e con conseguenze molto gravi. Basta un litro di olio esausto per rendere non potabile più di un milione di litri d’acqua. Bisogna quindi versarlo con cura in un contenitore chiuso bene e trasportatelo in discarica.
     
  5. Carta contenuta in un sacchetto di plastica nel contenitore della carta - Anche in questo caso il processo di riciclo dell’intero cassonetto potrebbe essere annullato da questo errore. La carta va gettata nel contenitore della carta, la plastica in quello della plastica. In molti comuni i cittadini che commettono questo errore ricevono multe assai salate.
     
  6. Scontrini della spesa nel contenitore della Carta - Gli scontrini dei supermercati o le ricevute del bancomat sono tutti composti con carta chimica, ciò significa che le particelle componenti tali prodotti reagiscono al calore generando problemi, dunque non vanno gettati nella carta, ma nell’indifferenziata.
     
  7. Tovaglioli sporchi nel contenitore dell'indifferenziata - I tovaglioli sporchi non si possono riciclare. I fazzoletti sporchi di cibo vanno quindi gettati nell’umido, in quanto si decompongono facilmente e possono essere riciclati creando del compost molto utile in giardino.
     
  8. Pile scariche nel contenitore dell’indifferenziata - Questo è uno degli errori più gravi che si possa commettere. Le batterie scariche sono altamente inquinanti e molto pericolose. Al loro interno vi sono sostanze assai dannose e nocive come: il nichel, il cadmio e il piombo che possono finire nel terreno e nelle falde acquifere ripresentandosi nelle nostre case dal rubinetto e provocando malattie. Bisogna depositarle presso l'eco-stazione comunale o presso le isole ecologiche della vostra città.
     
  9. Bottiglie di plastica schiacciate nel contenitore della plastica - l macchinario che le selezionerà potrebbe non riconoscerle. Le bottiglie di plastica occupano molto spazio per cui è bene appiattirle e non schiacciarle. Se avete tempo togliete anche le etichette, resta comunque un compito degli operatori in discarica.
     
  10. Contenitori di alluminio nel contenitore della plastica - Dipende dal vostro comune di residenza: in alcuni casi posso essere gettati, in altri vanno buttati nel contenitore del vetro o in appositi sacchi; ma sappiate che i fogli di alluminio con i quali si incartano spesso i cibi sono totalmente riciclabili, l'importante è sempre pulirli bene prima di gettarli.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il