Cos'è la perequazione o rivalutazione delle pensioni

Negli ultimi anni l’erogazione della perequazione o rivalutazione è stata emendata più volte dal legislatore per esigenze di contenimento della spesa pubblica fino a generare molta confusione

Cos'è la perequazione o rivalutazione delle pensioni

Con questa espressione si fa riferimento alla rivalutazione della pensione conseguente all’inflazione. In pratica l’importo della pensione cresce in maniera proporzionale al tasso di inflazione.

La legge sulla perequazione o rivalutazione delle pensioni si pone l’obiettivo di salvaguardare il potere d'acquisto delle pensioni che se non venissero adeguate all’aumento dei prezzi non riuscirebbero di certo a consentire la sopravvivenza a chi ne usufruisce. Negli ultimi anni l’erogazione della perequazione o rivalutazione delle pensioni ha subito diverse modifiche a causa delle condizioni economiche che anche in Italia sono peggiorate a causa della crisi economica, ma anche per il retaggio del passato che ha lasciato molti vulnus nel sistema previdenziale italiano. In quest’articolo proveremo ad analizzare cos’è la perequazione o la rivalutazione delle pensioni. La perequazione o rivalutazione delle pensioni riguarda tutte le tipologie di pensioni esistenti.

Ovviamente stiamo parlando di tutti i trattamenti pensionistici che si vanno a caricare sulla previdenza pubblica gestita dall’Inps. Non si tratta, come si potrebbe credere, solo delle pensioni di anzianità, dunque, ma anche di quelle di invalidità quelle ai superstiti e via dicendo. A seconda della classificazione la pensione può essere considerata diretta oppure indiretta. In entrambe i casi l’adeguamento all’inflazione serve per consentire ai beneficiari di non veder logorato il proprio potere d’acquisto cosa che significherebbe un lento e graduale scivolamento verso condizioni di indigenza sempre più gravi. Visto e considerato che, tendenzialmente l’inflazione aumenta di anno in anno e questo significa che aumentano i prezzi di consumo delle merci. Quelli con qualche anno in più sul groppone ricordano come almeno negli ultimi 25 anni, il nodo della riforma del comparto pensionistico è saltato fuori ad ogni nuovo governo che nasceva. Questo ha dato il via a una serie di riforme che però non sono state in grado, almeno fino a questo momento di risolvere in maniera definitiva il problema. In alcuni casi le riforme sono servite certamente a riempire falle di sistema che avrebbero potuto far crollare tutto il castello.

Cos’è la perequazione o rivalutazione delle pensioni

Vediamo quindi cos’è la perequazione o la rivalutazione delle pensioni. Prima dell’ultima, in ordine cronologico, riforma delle pensioni la perequazione o rivalutazione delle pensioni gli aventi diritto erano divisi in tre macro-categorie. La perequazione era stabilita per tutte le pensioni che presentavano al massimo un importo triplo rispetto a quello della pensione minima per poi scendere di valore in maniera inversamente proporzionale al valore della pensione in questione. Con l’entrata in vigore della nuova legge, la tanto vituperata Legge Fornero saltata agli onori della cronaca per aver creato, purtroppo la tristemente celebre categoria degli Esodati, i trattamenti pensionistici con un valore tre volte superiore al trattamento minimo, non vengono più adeguate all’inflazione.

Cosa che invece succede ancora con le pensioni fino a tre volte l’importo delle pensioni minime. Dopo due anni per queste pensioni la perequazione resta invariata nella sua totalità. Per le altre pensioni l’adeguamento all’inflazione non viene concesso in maniera totale ma con percentuali direttamente proporzionali all’entità della pensione in questione. Su questa materia è intervenuta anche la Suprema Corte che ha dichiarato il blocco di due anni previsto per le pensioni che avessero un importo più di tre volte superiore all’importo della pensione minima, non Costituzionale, annullandone in pratica gli effetti concreti. Per quanto riguarda le pensioni con un importo che supera di ben sei volte l’importo della pensione minima non ci sono state novità di rilievo ed il blocco di due anni è rimasto praticamente lo stesso. Per calcolare con precisione l’importo della perequazione bisogna conoscere per prima cosa a quanto ammonta l’inflazione nell’anno in corso.

Che va moltiplicato a seconda della categoria alla quale appartiene la pensione in oggetto. Così facendo si ottiene l’importo totale che a fine anno avrà concorso a rendere più cospicua la pensione in oggetto. La perequazione o la rivalutazione delle pensioni viene contabilizzata all’inizio di ogni anno attraverso la previsione dell’inflazione per l’anno in corso e i dati certi dell’inflazione dell’anno precedente. Questo consente di avere un quadro piuttosto chiaro sulla situazione.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il