Contributo SISTRI: cos'è e quando va pagato?

Come funziona il Sistri, regole di pagamento del contributo dovuto e chi è obbligato a versarlo: norme e sanzioni previste

Cos'è il Sistri?

Il Sistri, Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, è, appunto, un sistema che permette di gestire e tracciare molto più facilmente:

  1. rifiuti speciali e pericolosi;
  2. rifiuti ospedalieri;
  3. rifiuti urbani.

L’avvio di questo sistema, dal 2009, è stato più volte rimandato e poi sospeso fino al 30 giugno 2013 per motivi di ordine tecnico e legale, per poi entrare ufficialmente in vigore ad ottobre 2013 solo per chi avesse a che fare i rifiuti pericolosi, mentre per i produttori di rifiuti, Comuni e imprese campane è partito dal marzo del 2014.

 

Il Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti Sistri permette di semplificare il processo di certificazione e tracciabilità dei rifiuti e di rendere trasparente il ciclo di smaltimento dei rifiuti abbattendo i costi sostenuti dalle imprese del settore e prevede il pagamento di un contributo che risulterebbe decisamente elevato.

Contributo Sistri: da chi è dovuto obbligatoriamente

Il contributo Sistri rappresenta l’iscrizione ufficiale al Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti e il mancato pagamento del contributo previsto prevede salate sanzioni. Se dal 2010 al 2015 il mancato pagamento del contributo al Sistri non prevedeva alcuna sanzione, dal 2016 sono state definite sanzioni in alcuni casi decisamente salate, tanto quanto salati sono, in realtà, i contributi previsti per il Sistri e carico unicamente degli iscritti al Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. Stando a quanto stabilito, devono obbligatoriamente iscriversi al Sistema tutti coloro che si occupano di produzione, gestione, trattamento e smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Come previsto dal dm 52/2011, all’articolo 7, comma 2, i soggetti obbligati all’iscrizione al Sistri sono:

  1. i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che occupano più di dieci dipendenti come specificato nel dm 24 aprile 2014;
  2. i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che effettuano trasporti di detti rifiuti sul territorio nazionale o in partenza dall’Italia verso l’estero e i soggetti dell’intermodalità, come terminalisti, operatori logistici degli scali ferroviari, che detengono rifiuti speciali in attesa della loro presa in carico da parte del vettore successivo (nave, treno, gomma);
  3. coloro che trattano, recuperano, smaltiscono rifiuti speciali pericolosi e rifiuti urbani pericolosi;
  4. coloro che effettuano intermediazione e commercio di rifiuti speciali pericolosi e urbani pericolosi.

Contributo Sistri: quando pagare e importo dovuto

Per quanto riguarda in particolare i tempi di versamento del contributo Sistri, il suo importo si riferisce di solito all’anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio, e deve essere versato al momento dell’iscrizione. Negli anni successivi, il contributo deve essere versato entro il 30 aprile dell’anno al quale i contributi si riferiscono.
Per quanto riguarda, invece, l’importo dovuto per il contributo Sistri, il calcolo di quanto deve essere versato viene effettuato in base delle categorie di iscrizione e con riferimento solo ai rifiuti pericolosi. In particolare, gli importi dovuti per la categoria dei Produttori/Detentori di rifiuti pericolosi sono:

  1. 120 euro per aziende con meno di 10 addetti per unità locale;
  2. 180 euro per addetti per unità locale compresi tra 11 a 50;
  3. 300 euro per addetti per unità locale compresi tra 51 e 250;
  4. 500 euro per addetti per unità locale compresi tra 251 e 500;
  5. 800 euro per addetti per unità locale oltre i 500.

Il contributo può essere versato in diverse modalità:

  1. presso qualsiasi ufficio postale con versamento dell'importo dovuto sul conto corrente postale n. 2595427, intestato alla Tesoreria di Roma Succ.le Min. Ambiente SISTRI D.M. 17.12.2009 Min. Amb. DG Tut. Ter. Via C. Colombo 44, 00147, Roma.
  2. presso gli sportelli del proprio istituto di credito con bonifico bancario alle coordinate Iban IT56L 07601 03200 000002595427, con beneficiario Tesoreria di Roma succ.le Min. Ambiente Sistri D.M. 17.12.2009 Min.Amb.DG Tut.Ter. Via C.Colombo 44, 00147, Roma.

Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi spettanti, i soggetti obbligati, tramite il proprio Dispositivo USB (chiavetta), potranno accedere all’applicazione ‘Gestione Azienda’ nella propria area per comunicare:

  1. numero della quietanza di pagamento rilasciata dalla Sezione della Tesoreria Provinciale presso la quale è stato effettuato il pagamento, cioè il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, il numero del Codice Riferimento Operazione (CRO o TRN) del bonifico bancario;
  2. importo del versamento;
  3. numero di pratica a cui si riferisce il versamento.
  4. Per quanto riguarda le prime iscrizioni, gli Operatori dovranno comunicare l’avvenuto pagamento del contributo Sistri contattando telefonicamente il numero verde 800 00 38 36.

Le sanzioni per mancata iscrizione o mancato versamento del Contributo Sistri sono molto elevate, comprese tra i 15.500 euro e i 93mila euro.



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il