Contratto di comodato gratuito: registrazione e durata

I comodati di beni immobili sono soggetti a registrazione se redatti in forma scritta. In tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dall'atto. Oppure stipulati in forma verbale

Cos’è il comodato gratuito?

È un contratto reale che rientra nella categoria dei contratti di prestito in cui una parte che viene comunemente detta comodante consegna all'altra, ovvero comodatario, un bene mobile o immobile per un periodo di tempo prestabilito.

Vi siete mai chiesti cosa fosse il contratto di comodato gratuito? Se si allora avrete già raccolto le necessarie informazioni per capire come funziona questo strumento. Cosa serve per la registrazione, per esempio, oppure la durata. Per quelli che invece brancolano nel buio una lettura di questo articolo potrebbe contribuire alla risoluzione di questa lacuna. Il contratto di comodato gratuito prevede la consegna di un bene mobile o immobile da una parte all'altra.

Questo perché chi riceve il bene possa servirsene per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto. Si tratta di un’operazione gratuita. Il comodato può essere redatto sia in forma verbale che scritta. I comodati di beni immobili sono soggetti a registrazione se redatti in forma scritta e in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro venti giorni dalla data dell'atto.

Oppure stipulati in forma verbale, solo se enunciati in un altro atto sottoposto a registrazione. Possono essere registrati contratti di comodato gratuito stipulati verbalmente, relativi a immobili, esclusivamente per fruire dell’agevolazione Imu e Tasi introdotta dalla legge di stabilità 2016. Per tali contratti la registrazione potrà essere effettuata presentando a un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate:

Come abbiamo già avuto modo di dire nel momento in cui si decide di registrare un contratto di comodato in forma scritta bisogna aggiungere l’imposta di bollo, che è assolta con gli appositi bollini telematici che devono recare la data di emissione non successiva alla data di stipula. L’importo dei contrassegni deve essere di sedici euro ogni quattro facciate scritte e, comunque, ogni cento righe.

La base imponibile ai fini Imu e Tasi può, e questa è un’altra novità contenuta nella legge di stabilità 2016, essere ridotta del cinquanta per cento per le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. Per usufruire di tale agevolazione è necessario registrare il contratto di comodato.

Registrazione contratto comodato gratuito

L’Agenzia delle Entrate è il luogo, e non potrebbe essere altrimenti, deputato alla registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito. Questo atto non è obbligatorio anche se, stando a quanto introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, per fruire dello sconto Imu e Tasi del cinquanta per cento di un immobile concesso a parenti, genitori e figli, tale obbligo è necessario ai fini della buona riuscita dell’operazione. Il contratto d'uso gratuito di una casa o di un locale commerciale, va registrato presso l'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello sessantanove e versando l'imposta di registro di duecento euro con il modello F23 codice tributo 109T.

Al momento della registrazione, vanno consegnate due copie del contratto con firma in originale, una copia verrà trattenuta dall'Agenzia delle Entrate, una verrà consegnata al proprietario mentre al comodatario sarà rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo. Per ogni cento pagine di contratto da registrare, va acquistata un marca da bollo da sedici euro.

Qualora il contratto di comodato, sia a tempo determinato, questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a duecento euro, se invece contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro va pagata una sola volta. Riassumendo: la registrazione del contratto comodato uso gratuito immobile, si effettua, recandosi presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate con:

  1. copia del modello F23 attestante il versamento dell'imposta di registro
  2. fotocopie delle carte d'identità del comodante e del comodatario;
  3. marca da bollo da sedici euro per ogni cento pagine di contratto;
  4. modello 69 compilato;
  5. due copie degli atti da registrare.

Durata contratto di comodato gratuito

La registrazione di un contratto di comodato gratuito è consigliabile, per meri fini precauzionali, come forma di tutela quando l’oggetto in questione è una casa o di un locale commerciale. Durante la fase di registrazione si devono consegnare due copie del contratto con firma in originale, di cui una viene depositata presso l’Agenzia delle Entrate, mentre la seconda deve essere consegnata al proprietario, al comodatario invece si consegna una semplice fotocopia.

Per quanto riguarda la durata di un contratto di comodato gratuito si può optare per un contratto di comodato a tempo indeterminato oppure determinato, in questo ultimo caso si può procedere con il rinnovo, pagando la relativa imposta di registro ad ogni rinnovo, se si sceglie una durata indeterminata si paga l’imposta di registro una sola volta. Per registrare il contratto d’uso gratuito immobile, il comodante ed il comodatario devono compilare il modello 69 Agenzia delle Entrate.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il