Concorsi per infermieri: come funzionano e come prepararsi

I concorsi, specie nelle regioni meridionali, sono considerati come la porta d’accesso verso il tanto sospirato ‘posto fisso’ che per intere generazioni ha rappresentato il traguardo di una vita

Come funzionano i concorsi per infermieri?

Quelli per gli infermieri possono essere annoverati tra i concorsi più difficili in Italia visto che i candidati sono di solito migliaia rispetto alla scarsa disponibilità di posti. Spesso si compongono di una prova scritta, con domande a risposte aperte oppure i celebri quiz, e di una prova orale.

“Da grande voglio fare il re perché si guadagna bene, ma mia madre mi fa fare i concorsi allora vuol dire che non ha fiducia in me”. Così cantava un giovanissimo Massimo Troisi, agli esordi della carriera quando, insieme a Lello Arena e Enzo De Caro, aveva formato il trio comico de “La Smorfia”. E come in tante altre occasioni, per un artista capace di assumere toni profetici, mai parole sono state più azzeccate. I concorsi, in Italia, specie nelle regioni meridionali sono sempre stati considerati come una sorta di ultima spiaggia, la porta d’accesso per il tanto sospirato ‘posto fisso’ che per intere generazioni ha rappresentato il traguardo, il sogno, il desiderio inseguito con costanza e dedizione seguendo un preciso codice di comportamento.

Per molti la vita si riduceva a niente altro che a un intermezzo tra la preparazione di un concorso e quello successivo. E spesso questo pendolo poteva durare per anni, decenni. Poi i cambiamenti rivoluzionari che hanno riguardato il mondo del lavoro negli ultimi anni, hanno travolto questo Eldorado che però resiste nei meandri più nascosti dell’animo di molti. Tra i concorsi più difficili da affrontare, almeno in Italia, si possono annoverare certamente quelli per infermieri. Spesso accade che per pochi posti disponibili si presenti una platea sterminata di candidati. La saturazione di questo settore comporta anche la possibilità, che in alcuni casi diventa una certezza, che i giovani infermieri siano anche costretti a espatriare o a lavorare in cliniche private.

Al di là di queste riflessioni, e nonostante ormai i concorsi non occupino forse più quell’importanza di un tempo, è bene sapere come funzionano e come prepararsi per superare un’eventuale prova. Potrebbe capitare un’occasione improvvisa e sarebbe davvero un peccato non riuscire a giocare nemmeno la partita a causa di proprie negligenze.

Concorsi per infermieri come funzionano come prepararsi per la prova scritta

Per prima cosa bisogna ricordare che i concorsi per infermieri di solito si articolano in due prove: scritta e orale. Per superare questi scogli è importante sapere come funzionano e come prepararsi. Per la prova scritta, per esempio è utile seguire alcuni semplici suggerimenti che possono aiutare molto nel momento in cui la concentrazione non può che essere proiettata al conseguimento del risultato. Iniziamo col dire che quando lo scritto consiste le rispondere ai famosi quiz con la crocetta la risposta migliore è sempre la prima a cui si pensa.

Quindi è utile rispondere alle domande di cui ci si sente sicuri, tralasciando in un primo momento quelle sulle quali si nutrono i maggiori dubbi. Bisogna, infatti, sempre ricordare che ai fini della valutazione finale una domanda lasciata un bianco inciderà meno, perché valutata zero punti, rispetto a una risposta sbagliata che prevede la penalità di 0,25 punti. Rischiare non conviene a meno che il regolamento del concorso non preveda espressamente che il punteggio sia pari a zero sia per le domande non risposte che per quelle sbagliate. In questo caso è ovvio che rispondere a tutti i quesiti rappresenta la soluzione preferibile. Se invece la prova scritta consiste nel dover sostenere tracce a risposta aperta bisogna assolutamente evitare le paginate di inchiostro preferendo invece risposte concise, e per quanto più possibile ricche di contenuti.

Questo perché è ovvio che i commissari, che devono leggere migliaia di elaborati, evitano di leggere integralmente le risposte di chi usa giri di parole per allungare la risposta, considerando questo espediente come un modo per non rispondere alla domanda. Un altro segreto da tenere sempre in considerazione è quello di non perdere mai il contatto con il proprio orologio. Saper dosare per bene il tempo è una delle migliori armi per non farsi sorprendere. Quindi dieci minuti, almeno bisogna metterli in conto per ricontrollare le risposte, rivedere le domande su cui non si è sicuri e provare anche per quanto possibile a migliore la forma del proprio elaborato che non guasta mai.

Concorso infermieri come superare la prova orale

Superato il primo ostacolo ne resta un altro altrettanto impegnativo. C’è da dire che alcuni, magari quelli dotati di capacità oratorie fuori dall’ordinario, sono meno preoccupati su come superare la prova orale. Ma forse non sanno che questa prova può essere letta come una sfida che va al di là della semplice esposizione orale degli argomenti su cui verterà il colloquio. C’è il linguaggio del corpo da tenere a bada per renderlo coerente al messaggio che si sta lanciando con la voce.

Quindi niente panico e ansia, tanta velocità e praticità. Ingredienti che non possono mai mancare se si vuol intraprendere questa carriera. Respirare profondamente e senza ansie, non agitarsi ed evitare di andare nel pallone. La prova orale si svolge davanti ad una commissione esaminatrice davanti alla quale sarà necessario mostrare le doti che abbiamo prima elencato per colpire positivamente i membri della commissione. Soprattutto dovrete essere bravi a controllare le emozioni e le vostre reazioni, mantenendo il sangue freddo necessario, anzi indispensabile per poter praticare una professione del genere, per colpire positivamente questi esaminatori.

Come superare la prova orale? Mantenendo, come per lo scritto, un profilo concreto e conciso. Utilizzare un linguaggio semplice senza ricercare a virtuosismi che potrebbero danneggiarvi. Evitare in ogni modo gli argomenti sui quali si è insicuri. Spaziare sugli argomenti sui quali siete più preparati. Riflettere, infine, un paio di secondi prima di mostrare la manovra non vi farà essere meno sicure.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il