Aspettativa non retribuita: cos'è e chi può richiederla

Cosa si intende per aspettativa non retribuita, tutti i motivi per chiederla e tempi di durata: regole di funzionamento

Cosa si intende per periodo di aspettativa?

L'aspettativa lavorativa, o il cosiddetto congedo per motivi gravi familiari o per altre situazioni particolari riconosciute dalla legislazione italiana e dallo Statuto dei lavoratori, indica il periodo di astensione dal lavoro non retribuito dal proprio datore di lavoro per diversi motivi giustificabili e importanti che permettono al dipendente di conservare il proprio lavoro e il proprio ruolo all’interno dell’azienda fino a quando non passerà la grande condizione personale subentrata.

L'aspettativa non retribuita è quel periodo di impiego durante il quale il lavoratore, per legge, ha la possibilità di assentarsi da lavoro, rinunciando però alla retribuzione spettante.

Aspettativa di vita: motivi per cui richiederla

Diversi i motivi che possono portare alla richiesta dell'aspettativa non retribuita, come:

  1. gravi motivi familiari, e in tal caso ha una durata di massimo due anni nell'arco della vita lavorativa;
  2. esigenze formative, e in tal caso ha una durata massima di 11 mesi;
  3. dottorato, e in tal caso ha una durata equivalente a tutta la durata del corso;
  4. per candidature a per cariche pubbliche elettive;
  5. per riabilitazione dalla tossicodipendenza, e in tal caso ha una durata di massimo tre anni;
  6. per avvio di una propria attività professionale autonoma o di tipo imprenditoriale, e in tal caso ha una durata di massimo 12 mesi;
  7. per ricongiungimento familiare, e in tal caso non è prevista alcuna durata massima.


Aspettativa non retribuita: cosa prevede e quando richiederla

L’aspettativa non retribuita può essere chiesta:

  1. può essere chiesta per massimo 2 anni (consecutivi o frazionati);
  2. può essere chiesta per eventi e cause particolari, cioè per gravi motivi familiari e personali che non rientrano nel campo di applicazione del congedo retribuito;
  3. può esser chiesta per eventi che riguardino la famiglia anagrafica in primo luogo e in secondo luogo coniugi, figli legittimi, legittimati, adottivi, genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle;
  4. può essere chiesta in presenza di patologie di determinati tipo, come quelle che riducono o portano a perdere l’autonomia personale, comprese le malattie reumatiche, infettive, dismetaboliche, post traumatiche, neurologiche e neuromuscolari, psichatriche, o quelle che richiedono un’assistenza continua o frequenti monitoraggi clinici, strumentali ed ematochimici;
  5. può essere richiesta per la morte del coniuge, anche se si è separati, o di un parente anche entro il secondo grado;
  6. non è valida nè ai fini previdenziali nè per anzianità di servizio ma si possono versare i contributi figurativi.

Dal momento in cui un lavoratore presenta domanda per l’aspettativa non retribuita, il datore di lavoro è tenuto a dare una risposta entro 10 giorni e se il lavoratore vorrà rientrare prima rispetto a quanto previsto, dovrà dare un preavviso di almeno una settimana.



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il