Aprire una Partita IVA comunitaria: la guida completa

Internet, da questo punto di vista, riveste un ruolo positivo perché contribuisce ad abbattere molte barriere e permette anche alle piccole imprese di operare fuori dall’Italia in particolare nella UE

Che cos'è la Partita IVA comunitaria?

La Partita IVA comunitaria è una Partita IVA autorizzata ad operare con l’estero, e non tutte le imprese possono averla di diritto, ma è necessario richiedere lo status di comunitaria all’atto dell’apertura della Partita IVA.

Mala tempora currunt. Così, con queste parole, molto probabilmente i nostri progenitori latini avrebbero commentato il tempo che stiamo vivendo. Tempo di crisi che lungi dall’allentare la sua presa sulla società italiana, sta continuando a mordere le diverse fasce di popolazione. Nessuno è immune dai colpi che dal 2008 a questa parte stanno minando alla base le fondamenta del vivere civile che dal secondo dopoguerra in poi avevano permesso non solo all’Italia di avanzare sotto l’aspetto del benessere e anche dell’avanzata dei diritti in campo lavorativo, sociale, sindacale.

Adesso imprese, lavoratori, artigiani si trovano su un confine tanto labile quanto pericoloso tra la paura di non farcela e la determinazione ad andare avanti superando ogni ostacolo. Internet, da questo punto di vista, riveste un ruolo positivo perché contribuisce ad abbattere molte barriere e permette anche alle piccole imprese di operare fuori dall’Italia, ed in particolare nella UE.

Lo stesso dicasi, oltre che per le vendite di prodotti, per l’acquisto degli stessi al di fuori del territorio italiano. Il concetto di Partita IVA comunitaria nasce proprio dall’idea di realizzare un mercato unico europeo con un’aliquota IVA unica, in modo da uniformare il sistema della tassazione. Ecco una guida completa che può aiutare a capire come aprire una partita IVA comunitaria.

Come si richiede la Partita IVA comunitaria

Per prima cosa vediamo come si richiede una partita IVA comunitaria. La Partita IVA comunitaria può essere richiesta in sede di inizio attività ovvero, se l’attività è già avviata, la domanda deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate di competenza verificando, trascorsi trenta giorni dalla ricezione, se l’iscrizione nel registro VIES è stata accettata o rifiutata. Solo quando la Partita IVA sarà iscritta nel Registro VIES potranno essere effettuate delle operazioni con altri Paesi della UE.

Partita IVA comunitaria chi può aprirla

Per quanto riguarda la Partita Iva comunitaria ecco chi può aprirla. Hanno l’obbligo a registrarsi al VIES tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa o professione, nel territorio dello Stato, che intrattengono rapporti economici con attività di altri paesi dell’UE. La registrazione tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate è gratuita, così come lo è la consultazione per la verifica di iscrizione al VIES. Con le stesse modalità previste per l’inclusione nel VIES va comunicata, la volontà di non essere più inclusi nell’archivio.

Come aprire una Partita IVA comunitaria

Come aprire allora una Partita IVA comunitaria? Nel caso in cui il soggetto economico abbia già partita Iva, può iscriversi al VIES telematicamente, in modalità diretta sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediari. Per chi inizia una nuova attività l’iscrizione avviene invece compilando il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 o AA9. La registrazione parte dal momento della richiesta della partita IVA comunitaria o dalla ricezione telematica della richiesta di iscrizione al VIES.

L’avvenuta inclusione può essere verificata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate mediante il sistema di verifica telematica delle partite IVA comunitarie. Gli operatori inclusi nell’elenco di imprese registrate al VIES sono soggetti a controlli sulla regolare presentazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie effettuate. In seguito a tali controlli, l’Agenzia delle Entrate procede all’esclusione dal VIES di quegli operatori che risultano non aver presentato alcun elenco riepilogativo per quattro trimestri consecutivi.



Autore: Luigi Mannini
pubblicato il